TORINO FOOD

martedì 14 aprile 2009


Su Facebook ho ritrovato, oltre a Paola,  di cui al post precedente, anche un altro "vecchio" amico, sempre dal vivaio di spotorno. 
Agostino.
Lui è un pittore, un pittore VERO; mica come me. Lui è un professionista, fa solo quello, lo fa di mestiere e di passione. Con tanto di mostre, recensite da Sgarbi, e menzioni varie su riviste specializzate tipo "Arte Mondadori" etc. etc. Se Agostino mi darà il permesso, indicherò anche l'indirizzo del suo sito ufficiale perchè tutti possiate avere un assaggio della sua bravura (p.s. per Paola: è il cugino di Elena, ricordi?)
Ma non è per i quadri ora che parlo di Agostino ma perchè lui ha introdotto, su Facebook, un "argomento" che mi ha sempre interessato. 
Rol.
Gustavo Adolfo Rol.
Nutro un'ammirazione e un ..timore reverenziale sconfinato per questo....uomo...ormai anche lui diventato uno "spirito intelligente", espressione che indicava la sua filosofia e a lui cara, da diversi anni, ma che ha lasciato una impronta indelebile nel panorama del paranormale.
"Se ne parli anche male, basta che se ne parli", no, argomentava Machiavelli.
E per Rol di sicuro è  così.
I suoi detrattori nel tempo sono stati infiniti, primo tra tutti Piero Angela, così come i suoi "sostenitori" (il premio nobel per la fisica Rubbia, Fellini, Einstein .. eh, sì, Rol era vecchiotto!)
ma nessuno ancora è andato a fondo della sua ricerca, dei suoi esperimenti, come lui li chiamava. Secondo Rol, tutti abbiamo, chi più, chi meno, le doti, le potenzialità per fare ciò che lui fece, solo con l'applicazione costante e la dedizione assoluta e continua.
Come lui fece, dedicando una vita intera solo alla ricerca di un contatto, di una relazione tra le cose, tra i colori, le note, e tutto ciò che ci circonda. 
Anche Rol era un'artista. E non solo perchè era un buon pittore, anche se non professionista, ma perchè a me,  e come penso a molti, dà un'impressione di speranza. Leggendo dei suoi esperimenti, ci si convince che c' è qualcosa oltre, chiamiamolo Dio, chiamiamolo trascendente, chiamiamolo energia o spirito intelligente. Ma c'è qualcosa. E qualcosa rimane, di noi e dopo di noi. Non siamo così soli, gli amici, i genitori, quelli che ci hanno preceduto dall'altra parte non sembrano essere così lontani o addirittura non più esistenti. Personalmente, quando sono giù di corda, e ripenso ai miei genitori, alla mia amica Paola e ad altri che non sono più qui, prendo uno dei tanti libri su Rol che ho e leggo. E mi sembrano di nuovo un po' vicini. Fosse anche solo per questo,  grazie Rol:  questa è la tua arte.

4 commenti:

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Gustavo_Adolfo_Rol

    Una prima critica viene formulata da Piero Angela all'interno del libro Viaggio nel mondo del paranormale, un'inchiesta sui fenomeni paranormali, nel quale i fenomeni prodotti da Rol a cui Angela aveva assisto (che compredevano l’uso di carte da gioco e la lettura in libri chiusi) vengono interpretati come probabili trucchi illusionistici. Della stessa opinione anche lo scienziato torinese Tullio Regge, che in seguito avrebbe fondato con Angela il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP) . Sia Regge che Angela concordano sul fatto che solo un esperimento effettuato in condizioni di controllo, con la presenza di un prestigiatore per evitare la possibilità di un trucco, e replicabile, avrebbe consentito di accertare la reale natura paranormale dei fenomeni che si producevano con Rol. Ma Rol rifiutò per tutta la vita questa richiesta, sostenendo il fatto che molti dei "prodigi" da lui svolti non si potevano replicare in modo continuo e uguale, quindi non erano completamente misurabili col metro scientifico.

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  2. Cara Cinzia ho sentito parlare di Rol,ho visto anche un servizio in tv,ma sostanzialmente non lo conosco.Sono però una lettrice di Brian Weiss,i suoi libri mi hanno confortata in più di un'occasione,se ti va prova a leggere il primo "Molte vite,molti maestri"ciao Guya

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  3. uomo libero, non voglio convincere gli scettici, non mi interessa. Io ci credo, e basta. Ognuno di noi troverà sempre ottime argomentazioni per credere o non credere a quello che la propria coscienza gli indica.
    Cmq a me risulta che Tullio Regge abbia detto che non voleva ricorrere a spiegazioni paranormali ma che i fenomeni di Rol non erano spiegabili allo stato attuale della scienza

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  4. polpettina, ho letto qualcosa di weiss. Non ricordo cosa.. è uno psicoterapeuta, mi sembra, no?
    Anche "la vita oltre la vita" di Raymond Moody mi era sembrato un buon libro, obiettivo e ..confortante.

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