TORINO FOOD

venerdì 8 maggio 2009

Ho perso le parole. O forse sono loro che perdono me. (Ligabue)
Ecco, in questi giorni mi sento un po' così, a corto di idee e di parole, forse a causa della stanchezza, o della primavera.
Così, scrivo sul niente; a volte è rilassante essere leggeri, non avere argomenti da portare avanti, non avere opinioni da difendere o sottoporre all'altrui attenzione. E pensare al mare.
Al "mio" mare (come canta Luca Carboni, "sai che ognuno C'HA il suo mare..).
Non nel senso che io abbia la fortuna di essere nata o di vivere in un paese di mare, ma nel senso che ho un mare del cuore, un mare, in Liguria, dove vado ormai da ben quarantacinque anni di fila (e da piccola per ben tre o quattro mesi consecutivi durante il periodo estivo), in un paese che, in estate, sembra essere una succursale di Torino & Milano, forse perchè è il primo paese veramente turistico (non mi sembra il caso infatti di considerare turistica Vado Ligure) che si incontra appena lasciata la A6-Torino - Savona. Questo paese è Spotorno.
A Spotorno, ma in tutta la Liguria devo dire, sembra che le cose, lo scorrere del tempo, abbiano un ritmo diverso, più lento, e non solo durante il periodo estivo (il che sarebbe naturale, considerato che è un periodo di riposo) ma durante tutto l'anno. Molte persone che leggono questo blog, e affezionate quanto me a questo paese ligure, concorderanno con me. Sembra che in Liguria ci sia un'atmosfera come sospesa, che tutte le cose non contino poi così tanto, che gli impegni non siano poi così pressanti, e che si possa vivere senza troppo affanno. Insomma, una specie di avanposto del nirvana! Per quanto d'estate sia inflazionato di noi turisti e comporti la sua bella dose di stress sopportare in spiaggia bimbi maleducati e genitori ancor peggio, rimane comunque un luogo dove, se potessi, mi trasferirei. E non è detto che un giorno non ci riesca, vero Paola? :-)

2 commenti:

  1. Spotorno....è nel mio cuore da sempre...io ci sono arravata che dovevo ancora nascere...e nonostante dopo 21 anni abbia smesso di essere "spotornese" ho sempre nel cuore l'atmosfera che si vive in quei mesi di permanenza, gli amici, i profumi e i rumori della mia Spo...e quando ci torno per una gita è come non averla mai lasciata!!! e prima o poi ti auguro davvero di poterci andare a vivere!!! Paola

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  2. Quest'anno ho scoperto per caso anch'io questo ritmo lento della tua regione. Di passaggio verso la Spagna (se vuoi leggi il mio viaggio sul mio blog...) ci siamo fermati a Lerici dove, davvero, tutto sembrava sospeso, compreso il tempo come hai detto tu.
    Ne sono rimasta incantata e ho desiderato ritornarci per adeguare il mio ritmo sempre affannato a quello di questo posto. Che spettacolo...
    Non ti preoccupare, l'apatia passerà presto, appena arriva il sole e appena ci resta, per farci capire che è finito questo lungo inverno.
    A presto
    Anna

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