TORINO FOOD

sabato 2 maggio 2009

L'accordo Fiat-Chrysler è completato. 
E devo dire che, pur non essendo una patriota sfegatata, ne sono fiera doppiamente, in quanto italiana e in quanto facente parte della nostra Fabbrica Italiana Automobili Torino come dipendente.
Devo dire che all'inizio anche io la pensavo come i nostri vicini tedeschi: ma come fa la Fiat ad acquisire parte della Chrysler, l'Italia che acquisisce un pezzo di America, e per di più non un pezzo di America del Sud, ma di quella vera, degli U.S.! Sembrava un errore, un refuso, avrebbe dovuto essere il contrario! E invece no, è proprio così: ma come  è possibile? Beh, Obama ci ha messo ben del suo, con la sua attenzione per l'ambiente, e si è accorto che le vetture americane consumano e inquinano, da quei barconi che sono. E invece le nostre piccole europee, anzi, diciamo meglio, e invece le nostre vetture Fiat da tempo hanno avuto l'obiettivo dell'utilizzo efficiente del carburante, da noi estremamente caro,  e di un grado di emissione di agenti inquinanti minimo. E questo grazie alla politica aziendale lungimirante di Marchionne, forse l'unico vero manager degno di questo nome che si sia visto alle redini di Fiat ultimamente. E dico questo con cognizione di causa, in quanto appunto, come dipendente -per quanto nell'area di amimnistrazione e non di produzione - ho visto un turnover di amministratori delegati con le idee più strampalate: chi per ridurre i costi ci ha tagliato le stampanti stabilendo che il numero ottimale era di una macchina ogni sette persone, così ora dobbiamo fare attenzione a non stamparci addosso l'un l'altro, chi ha deciso invece che la cosa più importante da fare, come prima azione da amministratore delegato entrante, era di ufficializzare a tutti i dipendenti, tramite circolare interna, come si scrive una lettera commerciale! E non sto scherzando! Rigorosamente usare il carattere arial, formato 11, allineamento a sinistra senza alcun rientro, alla maniera anglosassone! Roba che se la si racconta in giro non ci si crede, eppure è stato così (va da sè che naturalmente queste cretinate sono state abbandonate non appena l'A.D. in carica è stato fatto fuori, e cioè dopo pochi mesi di altre cazzate simili, quali pensare che anche le fotocopiatrici di cui usufruivamo noi dipendenti  erano troppe e andavano decimate, salvo però fare rifare per se stesso il pavimento del suo ufficio  in parquet!). 
Quando dico che Marchionne è un vero manager, intendo dire che non si è dedicato a queste assurdità solo per far vedere che faceva qualcosa e beccare poi il suo bel pacco di quattrini salutando un anno dopo, ma ha messo mano ai conti, ha tagliato, venduto, pensionato e pre pensionato (purtroppo sì), ha rinnovato parco macchine e parco..dipendenti, insomma, ha compiuto scelte dolorose e spesso impopolari per tutti, ma ha salvato l'azienda.  La Fiat ora è una azienda sana con delle vetture, e con dei motori, che non hanno nulla da invidiare a nessun altro concorrente europe più blasonato. 
E se lo dice Obama, c'è da crederci!

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