TORINO FOOD

sabato 5 febbraio 2011

IL VERO STRUDEL VIENNESE...E' BUONO!



Ebbene sì. Avevo già postato una ricetta del classico strudel di mele ma..ma era forse il mio primo post su questo blog, avevo scattato una foto da schifo, non mi ero impegnata, ed anche lo strudel non era venuto bene. Non avevo tirato bene l'impasto. Ora, invece, che ho la responsabilità di ben 19 (leggasi diciannove!) persone, amici che leggono questo blog, ho l'obbligo morale di fare le cose per bene, anzi, al meglio. Così mi ridocumento sul famigerato strudel viennese di pasta tirata (e non di pasta frolla), leggo ricette, scandaglio il web, vedo filmati su youtube e..alla fine individuo il passaggio critico. La ricetta che ho seguito precedentemente, comprendeva forse un po' troppo poca acqua ma soprattutto..non ho tirato abbastanza la pasta. O meglio, l'ho tirata al massimo per quanto la possa tirare un mattarello ma ...la pasta per strudel va VERAMENTE tirata con le mani, con i dorsi delle mani e tirata ai lembi, non basta tirarla al massimo col mattarello. Deve venire della consistenza di un velo, si deve tirare pian piano con le mani, cosa non semplicissima ma anche abbastanza divertente, perchè la pasta è cedevole cedevole e si allarga che è un piacere. Praticamente, bisogna arrivare ad avere questa consistenza:




Questo perchè lo strudel, che significa "vortice" comprende al suo interno tanti giri di questo velo di pasta e mele (o altri ripieni) e quindi la pasta deve essere sottile sottile.
Concludendo, quindi, ecco la ricetta seguita questa volta, anche se il segreto, appunto, non sta tanto nella ricetta, simile all'altra se non fosse per un "cicinin" di acqua in più, ma, appunto, nel fatto di TIRARE LA PASTA CON LE MANI. E non importa se si rompe in qualche punto: facendo i vari giri,non si vedrà nemmeno.
Ah, dimenticavo: lo strudel viennese di pasta tirata è buono...ma io lo continuo a preferire con la pastafrolla! ;-)

STRUDEL ALLE MELE
Ingredienti:
per la pasta:
250 gr di farina
1 uovo
1 pizzico di sale
90 ml di acqua tiepida
1 goccio vino bianco secco
50 gr burro fuso

per la farcitura:
1,5 kg di mele tagliate a fettine
100 gr uvetta
130 gr zucchero
50 gr pinoli
80 gr biscotti ridotti in polvere con un batticarne o frullati (la ricetta originale prevede pane pesto fatto dorare nel burro, ma sinceramente il risultato non mi aveva soddisfatto)
100 gr burro fuso
il succo di mezzo limone grande
la scorza grattugiata di un limone

Esecuzione
Sbattere leggermente l'uovo insieme all'acqua. Unire la miscela di acqua e uovo alla farina mischiata con il sale ed aggiungere il burro fuso e il vino bianco. Impastare fino a che la pasta non formerà delle bolle in superficie. Mettere il panetto a riposare per circa un'ora coperto da una ciotola riscaldata prima con acqua calda.
Trascorso il tempo, dividere il panetto in due (altrimenti la pasta si tira fino ad occupare tutto il tavolo e lo strudel poi non ci sta nella teglia, vedi foto sotto!),

posizionare una tovaglia sul tavolo, appoggiare il primo panetto di pasta sulla tovaglia e tirare prima con il mattarello e poi con le mani fino a ridurre la pasta ad un velo. Tagliare via uno o due cm. di bordi (la parte più spessa della sfoglia)
Nel frattempo avrete messo le mele tagliate a fettine in un recipiente assieme al succo di limone e allo zucchero, lasciandole a riposare per circa una mezz'ora. Scolarle dal liquido che avranno emesso ed aggiungere l'uvetta ammollata e lavata in acqua calda, i pinoli e la scorza del limone. Spennellare il velo di pasta con burro fuso e spolverare con i biscotti tritati a polvere. Farcire con l'impasto di mele, uvetta zucchero e pinoli. Aiutandosi con la tovaglia, arrotolare lo strudel su se stesso, sigillare i lati, far scivolare su una placca da forno imburrata e spennellare con burro fuso. Ripetere le operazioni con il secondo panetto di pasta. Infornare quindi i due strudel a 180° per circa 40 minuti. Una volta sfornati, spolverizzare con zucchero a velo. Servire con un ciuffo di panna montata.




8 commenti:

  1. Ciao!Il tuo strudel è proprio appetitoso! E' un dolce così semplice che stupisce che sia così buono.Quando lo faccio di solito aggiungo anche le noci, io lo adoro con le noci, se ti va provalo anche così e fammi sapere. Un bacio e complimenti per il blog :)

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  2. Proverò con le noci, la frutta secca mi piace praticamente tutta. Sì, il dolce è semplice, ma tirare la pasta con le mani senza romperlo..beh, forse devo prenderci ancora un po' di pratica..quando lo faccio, sudo! Grazie per il commento, ciao!
    cinzia

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  3. Comunque la tua sfoglia è bellissima, proprio sottilissima come deve essere quella di uno strudel. :) Ci credo che è stato difficile :P

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  4. Ma questa sfoglia è meravigliosa!! Compatta, sottile, setosa, elastica!!!
    Non sono sicura di avere tutta la pazienza che hai avuto tu!
    Brava davvero!

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  5. eh eh paola...però, nonostante il casino per farla, continuo a preferire la pasta frolla!:-)

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  6. bravissima, Cinzia! Non e' facile stendere la pasta dello strudel a quello spessore e tu ci sei riuscita: e' davvero trasparente!
    Ho letto tante ricette: c'e' chi mette l'uovo e chi no, chi aggiunge un goccio di aceto (vedo che nella tua c'e' il vino), chi usa l'olio; non e' facile districarsi in questo ginepraio di informazioni.Tu usi sempre questa ricetta per la pasta?
    grazie e a presto

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  7. Finalmente un nuovo contest! Farina, lievito e fantasia in collaborazione con Emile Henry ha organizzato uno straordinario contest “Frutta in pentola”, dove la protagonista indiscussa è proprio la frutta, sia fresca che secca. I premi? Beh ti invito a sbirciare nel blog, ti aspetto http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/02/contest-frutta-in-pentola.html

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  8. Belle auberge, un complimento da te, che posti fior di manicaretti, vale per 10!! Allora..per quanto riguarda l'aceto, o il vino, serve ad aumentare la forza del glutine e quindi l'elasticità della pasta e non solo...io in realtà, anche se non l'ho scritto, una volta impastato il tutto, ...attenta attenta...sbatto con forza...100 VOLTE (E DICO 100, NON UNA DI MENO) l'impasto sul tavolo. Sembro una pazza! Anche questo serve ad aumentare l'elasticità dell'impasto per poi tirarlo meglio con le mani. E in realtà lascio riposare anche 2 ore! Per quanto riguarda l'olio o il burro, ho visto in rete che pare dipenda dalla zona di..produzione dello strudel, ma in generale con l'olio dovrebbe rimanere più morbido. Però a me piace il gusto del burro...e oltreutto, ribadisco, PREFERISCO LA PASTAFROLLA! :-) Uovo: ..sinceramente, forse non ho fatto caso, ma non ho visto ricette senza uovo, o almeno quello che ho io ce l'hanno tutte...E dopo questa dissertazione strudellesca, ribadisco: PREFERISCO LA PASTAFROLLA (l'ho già detto??:_))

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