TORINO FOOD

sabato 5 marzo 2011

CROSTATA - la mia ricetta di pasta frolla




Se c'è una torta con cui vado sul sicuro, è la crostata con marmellata. Sì, lo so che il termine "marmellata" è riservato solo a quella di arance o agrumi, ma sinceramente io non riesco ad andare in giro per casa a chiedere "Gabriele, vuoi per merenda una fettina di crostata con confettura di albicocche?" . E quindi, marmellata di albicocche. Ma anche di fragole, ottima, insomma, crostata. E' una delle torte che ho imparato a fare per prima, e ricordo ancora le prime volte che la facevo...."X" anni fa (lasciamo perdere): mi davo da fare a impastare e impastare bene, e più impastavo e più la crostata veniva da schifo, talmente dura che se fosse caduta per terra mi avrebbe spaccato il pavimento. Poi, a furia di schifezze, e documentandomi un pochino, ho scoperto l'arcano: la crostata andava lavorata il meno possibile, perchè il calore delle mani attiva il glutine della farina che dà poi luogo ad un impasto durissimo; la crostata infatti va lavorata pochissimo, meglio ancora non con le mani ma con i coltelli o, ancora meglio, nel robot. E così infatti faccio io, ficco tutto nel robot, compreso il burro a pezzetti a temperatura ambiente, e frullo circa 30 secondi, il tempo necessario perchè le briciole di pasta si uniscano in una palla unica. Prelevo dal robot, dò una breve impastata a mano, neanche un minuto, e poi ficco in frigorifero, dopo aver già schiacciato un po' l'impasto. Poi, come dice Luca Montersino, quando si andrà a prendere l'impasto dal frigo, l'impasto avrà la giusta temperatura ma non la giusta consistenza: occorrerà lavorarlo di nuovo brevemente con le mani, stenderlo con mattarello, arrotolarlo poi sullo stesso e srotolarlo sulla tortiera imburrata.
Insomma, per me è una di quelle torte che salvano sempre. E con i ritagli di pasta faccio dei frollini per il mio Gabrielino. Insomma, della crostata, come del porco, non si butta via niente (povero porco!)

CROSTATA DI PASTA FROLLA CON CONFETTURA DI ALBICOCCHE



Ingredienti:
250 gr farina
125 gr burro, freddo o   a temperatura ambiente (ideale a circa 13 gradi) a pezzetti
1 uovo  intero e un tuorlo (quest'ultimo facoltativo, ma io lo metto sempre - oppure 2 tuorli e facoltativo il terzo: i tuorli,  al posto delle uova intere, daranno luogo ad un impasto a trama più compatta, una volta cotto, mentre l'uovo intero dà origine ad un impasto più areato, che io preferisco)
125 gr zucchero
mezzo o uno (io mezzo) cucchiaino da caffè raso di lievito  (circa 5 gr, un terzo di bustina di lievito)
un pizzico di sale (2 gr circa)
scorza grattugiata di un limone (non solo per l'aroma: l'acido del limone farà risultare più friabile la frolla)
una punta di semini di vaniglia, o un cucchiaio di estratto di vaniglia o i semi di una bacca di vaniglia.

Per guarnire:
1 confezione da 400 gr di marmellata di albicocche o altra a piacere

Esecuzione:
Mettere tutti gli ingredienti, tranne la confettura, nel robot e azionare le lame di acciaio finchè non si forma una palla (ci andrà circa un minuto). Prelevare l'impasto, impastarlo ancora rapidamente con le mani, formare una palla, schiacciarla leggermente e mettere in frigo per mezz'ora coperto da pellicola. 
(Alternativamente, potete  inserire nel robot prima solo il burr a pezzetti  e lo zucchero, facendoli amalgamare velocemente, e poi aggiungere il resto degli ingredienti, fino a che si forma la palla di impasto).
.Ritirare l'impasto dal frigo, lavorarlo velocemente con le mani per renderlo utilizzabile, stenderlo e poi arrotolarlo sul mattarello per poi srotolarlo sulla tortiera imburrata. Farcire con la confettura e , con gli avanzi di pasta, fare delle strisce da mettere sulla crostata (personalmente, appunto, non faccio le strisce, reimpasto gli avanzi e faccio dei frollini). Tagliare la pasta in eccesso lungo i bordi. Infornare a 180° per 25 minuti.

N. B. Attenzione: non so come fate voi a togliere dalla teglia la crostata, ma io prendo un piatto, la rovescio sopra (ed è al contrario) e poi la rigiro su un altro piatto. Facendo questa operazione, immancabilmente mi rimane della marmellata sul piatto, che lascia dei desolanti crateri di pasta senza marmellata sulla superficie della crostata. Premuratevi quindi di avanzate sempre qualche cucchiaiata di marmellata per ritoccare questi antiestetici buchi!
N.B n. 2: il lievito non è affatto necessario, ma io lo metto lo stesso: è la mia..coperta di Linus ;-)

11 commenti:

  1. Hai ragione, con la crostata si va sul sicuro e piace a tutti!! Molto carino il tuo blog, Buona domenica!

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  2. La crostata è uno dei miei dolci preferiti e anche a me piace con la marmellata!
    Mi hai dato un ottimo consiglio x la lavorazione e ti ringrazio.
    Ti seguirò!

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  3. La crostata è uno di quei dolci che mangerei sempre, genuino, buona, non troppo pesante o sdolcinata. La marmellata di albicocche poi è una delle migliori, la mia preferita in assolita è quella con le amarene :)
    Io risolvo il tutto avendo uno stampo per crostate che è anche bello da vedere, quindi non la caccio mai di li e risolto il problema ;) bacino ANgela

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  4. Ciao!
    Ho appena pubblicato i premi del contest...
    Se ti va passa a dargli un occhio!!!
    Buona Domenica
    Un bacio

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  5. Davvero tante belle e gustose ricette!!! complimenti!!
    passa a trovarci,sarai la benvenuta ;)

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  6. io amo le crostate... ultimamente sono un po' pigra in merito, in settimana ne farò almeno un kilo, così da congelarla e riproporla quando più mi viene voglia!
    sai qual'è il dramma, e che non riesco ad esimermi dal mangiare il burro con lo zucchero mentre impasto...
    come una bambina, sì lo so.
    Vero

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  7. semplice, essenziale e sempre graditissima

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  8. Amo la pittura e la cucina... colpita dal tuo profilo arrivo al tuo blog.
    ciao uva

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  9. La crostata con la marmellata pardon confettura di albicocche ha sempre il suo bel perché!

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  10. Hai ragione, nel mio vocabolario confettura è quella industriale, marmellata è quella che si fa in casa. So che in italiano non funziona così, ma nella mia testa sì!

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  11. Con la crostata si va sempre sul sicuro, è un dolce che riporta subito all'infazia!

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