TORINO FOOD

domenica 27 marzo 2011

LE MANI DI ADRIANO


Vedete queste mani?
Sono sue, sono del maestro dei lievitati, colui che tutti noi, panificatori da strapazzo (e qui parlo solo per me) abbiamo inserito nel nostro blogroll, Adriano!
Fino ad ora, anzi, fino a giovedì scorso, lo conoscevo solo di fama: non potevo girare più di una decina al massimo di blog di cucina che il suo nome, o una sua ricetta, o un suo consiglio comparivano da qualche parte: "la ricetta è di Adriano, la crostata mele e mandorle è di Adriano, come ha detto Adriano, etc etc". Insomma, avevo già capito (la volpe) che eravamo in presenza di un fuoriclasse della panificazione, che faceva la coppia con un'altra nostra conoscenza, Paoletta, anche lei un'esperta, una maga dei lievitati il cui sito conosciamo tutti benissimo al pari di quello di Adriano. Insomma, bella coppia, no?
Pensate allora la mia reazione quando ho visto che i nostri due tenevano un corso vicino a me, vicino a Torino (oddio, 100 km circa), a Rosignano Monferrato, presso "I Castagnoni", un convento del '700 restaurato in modo eccellente ma senza perdere quell'aura di pace e quiete tipica dei claustri. Insomma, detto fatto: mi iscrivo al corso e vado. Parto da Torino alle 8, dopo aver lanciato Gabriele a scuola e per le 10,10 arrivo a I Castagnoni, ovviamente in ritardo. Cmq siamo solo alle presentazioni, prendo il mio posto e si inizia; il tema del corso è "I croissants e la pizza in teglia". Dei primi si occupa Paoletta, della seconda, Adriano.
E devo dire che, al contrario di ogni mia previsione, i croissants sfogliati non sono così difficili da fare: merito anche di Paola, che spiega con pazienza le pieghe, il tipo di burro, i tagli, passa ad aggiustarci le nostre schifezze, ci corregge, insomma, alla fine anche noi riusciamo ad impastare questi croissants. Ma il bello viene con la pizza: mai pizza è stata tanto sudata! Adriano prende l'impasto, lo lavora, lo accarezza, lo gira sul tavolo con dei movimenti che nessuno, dico NESSUNO di noi 18 partecipanti al corso è riuscito a imparare: pasta di pizza fin sul soffitto, sui gomiti, dappertutto...eppure, fatto da lui, con queste mani che volano sull'impasto, lo tendono, fanno il "velo" , sembra la cosa più facile che esista! Ma non è tutto: il bello di Adriano è che non è solo un bravo "impastatore", ma quello che ne fa la differenza, secondo me, rispetto a degli abili panificatori di professione, è un'altra: lui SA cosa succede nell'impasto; lui sa che i legami solforosi tra il glutine sono quelli che rendono consistente la pasta, sa che la temperatura deve essere a X gradi e non a Y perchè sennò...lui .SA. Sa le reazioni chimiche e fisiche che avvengono durante la fermentazione ,perchè un impasto collassa, perchè un altro lievita troppo, insomma, lui conosce. E' questo che mi è piaciuto, ed è questo che distingue un maestro da un abile dilettante o da un abile artigiano: conoscendo ..l'essenza alla fonte, nulla è lasciato al caso: lui sa cosa succederà se la temperatura esterna è troppo alta, o bassa, sa quale magia chimica accade mentre noi ci mettiamo semplicemente olio di gomito ed energia. Basti pensare che io ero convinta che, di mestiere principale, il nostro fosse.. un chimico!!
Insomma, un corso che mi ha fatto capire due cose: la prima, che tutto ciò che ho fatto finora e chiamato "pizza", altro non era che un povero ammasso di farina, lievito e olio che risultava commestibile e basta. La seconda cosa è che ora so perchè il suo blog si chiama "profumo di lievito"; infatti, alla sera, Adriano e Paoletta ci hanno regalato un pezzo di lievito madre, e Adriano ci ha detto: "Annusatelo, imparate il profumo: sarà quello che dovrà sempre avere per essere efficace". Ho annusato: un profumo di fiori, di pane fresco, di forno di una volta, di buono. Uno dei più buoni profumi che io abbia mai annusato.














14 commenti:

  1. Che bel resoconto. Mi fa rimpiangere ancora di più di essermi persa questo corso meraviglioso, finora...:-(

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  2. ...ma... vengo qui per ringraziarti della tua perla ("da ogni rotolo si esce un po' più forti" e concodo in pieno!) e vedo che il mio commento di ieri non è stato registrato, pazienza, asarà stata l'ora tarda, ti dicevo che forse un'amica riuscirà a contattare questi due angeli del pane per Bergamo. E puoi giurarci che non me li perdo!
    Un abbracio a presto

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  3. Spero solo di poterli incontrare anch'io un giorno! Un abbraccio

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  4. brava Cinzia!! ma poi ce lo spieghi anche a noi come si fanno i croissants?

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  5. Piacerebbe anche a me fare quest'esperienza e anche molto :D

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  6. Ciao, che bella esperienza che hai avuto...ora sarai così carica che ci farai vedere un sacco di cose belle!!!
    Buona giornata

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  7. ohhh complimenti x il blog e quante cosucce buone e godurioseeee!=)ahahah!
    complimenti!!amo chiacchierare di cucina!!=D
    mi sono aggiunta ai tuoi sostenitori così non ti perdo più di vista!!=)
    se hai voglia passa a trovarmi nel mio blogghino!!mi farebbe molto piacere!
    a presto buon pomeriggio vale

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  8. Corso moooolto interessante, che meraviglia e che invidia !

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  9. Mamma mia come ti invidio! Adriano è un mito e tu sei molto fortunata!
    Vi siete anche divertiti tanto!!!!!!
    Magari un giorno diventeremo anche noi brave come lui!

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  10. ma che bello! questo deve essere il corso di cui mi parlavi..! se addirittura è un 'nuovo mondo' aspetto di vederlo: a fine aprile lo farò a roma, poi ci confrontiamo ;-) intanto mi godo i tuoi risultati. ciao bellezza

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  11. che magnifica esperienza con i due panificatori più famosi del blog :-))))) e che posto meraviglios, una bella settimana mi riposerei di sicuro! baci

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  12. deve essere stata una bellissima esperienza!

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  13. Che belle foto e che bel resoconto!!!! a fine aprile il corso lo faccio io, finalmente... sperando che non subentrino impedimenti!!!

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