TORINO FOOD

sabato 21 maggio 2011

QUICHE AI CARCIOFI


Ovvero, come far mangiare la verdura ai bambini.
Ma prima della ricetta, voglio ringraziare tutti coloro che sono venuti a visitare il mio blog o che ci hanno dato il benvenuto per il nostro ritorno, a Gabrielino e a me: grazie, fa sempre piacere essere nei pensieri di qualcuno, anche solo per uno sguardo a una ricetta.
Ad ogni modo, il "soggiorno" è stato utile, come fisioterapia ed analisi varie per Gabri e in fondo..rilassante per me: tranquillità, nessuna incombenza da sbrigare, pasti pronti, letti già fatti, insomma, anche i ricoveri nei centri ospedalieri/fisioterapici a volte hanno la loro utilità. Senza contare i km percorsi per portare Gabriele da un padiglione all'altro dell'immensa struttura arroccata nel verde delle colline. Solo così ho perso ..3 etti di lardo. Lardo mio, alias grasso che cola, alias cellulite, alias grasso in eccesso, lipidi, pancia o come altro volete chiamarlo. Che dite, tre etti sono pochini, vero? E' tristemente vero, purtroppo...e la prova bikini, da cui nemmeno io sono immune, è senza pietà, e segnala una panza strabordante sulla cinta dei pantaloni, due braccia ben tornite e non dico altro. Detto ciò ecco il motivo per cui ho tardato a scriver il mio primo post dopo-soggiorno: sono a dieta: miseramente, tristemente a dieta. Dieta strettissima, auto imposta, auto trovata ...insomma, una strettissima dieta proteica (ma no?) che per ora però sta dando i suoi buoni frutti. Ed è per questo che non posterò ricettine fatte al momento ma ricette che avevo messo da parte nel lungo e grasso inverno, prevedendo già da allora un allarme dieta.
E quindi ecco una cosina veloce che ha un immenso pregio: non so se per voi è uguale, ma quando Gabriele vede verde (nel piatto), vede rosso: se provo a fargli ingollare un po' di spinaci, di biete, di insalata o di qualsiasi altro tipo di ortaggio che non siano patate, l'espressione del viso passa dallo schifo, allo sputo, alla tristezza per arrivare, sua arma vincente, alle lacrime. E secondo voi, un cibo, per quanto sano e vitaminico etc etc, se mangiato condito da copiose lacrime, svolge ancora la sua funzione salutista? Secondo me, no, e quindi mi sono dovuta ingegnare, e devo dire che con questo tortino le cose sono andate sempre...abbastanza bene, nel senso che, pur senza entusiasmo, i carciofi, ortaggio sì verde ma anche ...sodo e consistente, riesco a farglieli buttar giù, insieme alla loro crosta di ottima sfoglia acquistata già pronta. E quindi ora passo alla ricetta. Che dite? Non si trovano più i carciofi? Beh, l'ho detto che è una ricetta di scorta, ma potrà servire quest'inverno.
P.S.. come noterete, in tutte le mie quiches mancheranno le uova: detesto il gusto di uovo che si "pappizza" in queste torte salate, formando un pastone tutto-uguale gusto uovo, che prevale su tutto il resto. Preferisco, per legare, mezza tazza di béchamel, magari fatta col brodo invece che col latte, o del formaggio cremoso o morbido (non provola, ce ne andrebbe troppa e, per me, ha un gusto troppo forte), o anche nulla, oltre le verdure. Inoltre, se voglio avere un piatto unico, completo, insieme ai carboidrati della sfoglia e alle vitamine della verdura, aggiungo, come proteine - oltre al formaggio- una scatola di tonno sott'olio sgocciolato, da unire un minuto prima che i carciofi siano cotti: è un ottimo secondo anche senza sfoglia, per chi non ha problemi di bambini verdura-repellenti.
E ora, vado a sgranocchiarmi un sedano ...-( (sob)

QUICHE AI CARCIOFI

Ingredienti:
1 confezione di pasta sfoglia pronta
6 carciofi
1 bicchiere di vino bianco secco fermo
mezzo bicchiere abbondante di brodo
1 spicchio di aglio
80 gr di parmigiano grattugiato
prezzemolo (o erbe varie: origano, timo, maggiorana)
1 mozzarella o altro formaggio a piacere
facoltativo: 1 scatola di tonno sott'olio da 80/100 gr

Esecuzione

Tagliate i carciofi a quarti, puliteli, eliminate il fieno centrale, tagliateli a fette abbastanza spesse e metteteli in acqua acidulata con limone perchè non anneriscano.
Fate soffriggere lentamente lo spicchio d'aglio intero in 4 cucchiai di olio e.v.o., e, se utilizzate le erbe secche, aggiungetele al condimento. Unite i carciofi, fate cuocere un paio di minuti a fuoco vivace e unite il vino bianco. Fate sfumare, unite il brodo caldo, regolate di sale, incoperchiate e cuocete per circa 20 minuti. Poi, levate il coperchio e fate restringere l'eventuale brodo rimasto. Pochi minuti prima della fine della cottura, aggiungete le erbe fresche (prezzemolo, timo, maggiorana) e, se vi piace, il tonno sott'olio sgocciolato e fatto a pezzi. Rivestire uno stampo con la sfoglia. Unite ai carciofi il parmigiano e la mozzarella ( o altro formaggio morbido). Regolate di sale e pepe, inserite il ripieno nello stampo foderato con la sfoglia, ripiegando l'eccesso di pasta verso il centro, e infornate a 200 gradi per 20 minuti o finchè la sfoglia non sarà dorata.


7 commenti:

  1. Mi fai sorridere e ricordare la figlia di un'amica che nel rifiutare una fetta pizza bianca con le zucchine mi ha gentilmente detto "grazie, ma e' troppo verde".
    E molto interessante la quiche senza uova!

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  2. Evviva, finalmente, bentornata!!! ^-^

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  3. Carina questa versione senza uova della quiche!!! Buona, buona!! Baci, Titti

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  4. ma bentornati! mi fa tanto tanto piacere leggere che le cose siano andate per il verso giusto
    E bella anche la ricetta: per via di verdure nel piatto anche i miei figli al verde vedono rosso.
    Ti ho scritto una mail, mentre eri via
    Un abbraccio, a presto :)

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  5. ciao Cinzia, bentornata! Sai che anche mio marito vedeva rosso a parlargli di verde, fino a qualche tempo fa? Poco alla volta, invece, sta CHIEDENDOMI delle verdure (per es i carciofi. Li ha sempre schifati... da quest'anno li vuole!), spinaci, carote (le considero verdure, anche se tecnicamente non lo sono...), carciofi... l'unica cosa che proprio continua a non andargli giù sono i broccoli/cavoli, ma non dispero.
    Questa tua quiche la voglio fare. E' vero, i carciofi non sono più di stagione, ma si possono sostituire. Io solitamente faccio la torta verde ligure, ma la tua versione senza uova mi intriga...
    Ho lasciato un piccolo commento ai tuoi muffin; forse non se ne capiva tanto il senso. Anch'io ho pubblicato dei muffin e mi sono venuti buoni, così ho pensato al tuo odio per questo dolce...
    Un bacio e a presto
    Buon sedano!!!

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  6. ciao Cinzia... solo due parole, perché lungi da me il desiderio di convincerti a fare cose che non ti vanno. Ma ti dovevo dire che io non amo particolarmente i muffins, eppure quelli alla banana vengono davvero buoni... lo specifico così, non si sa mai, volessi riprovare... ;))
    Un bacio e una buonissima domenica (davvero BUONA, non come i muffins!!!)

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  7. Ciao!!! Davvero invitante come tutti i tuoi piatti del resto!

    Ti invito a passare dal mio blog...c'è un regalo per te!

    A presto e un bacione_

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