TORINO FOOD

mercoledì 11 gennaio 2012

RISOTTO CON PERE E FORMAGGIO NOSTRALE D'ALPE


CENTO!
Cento lettori fissi!!
Cento di voi!
Ancora non ci posso credere. Ancora non ci posso credere che questo blog, nato così per caso grazie ai preziosi consigli della mia cara amica Paoletta di Nocciole Tostate (sì, sì, lo so, Paola che non ti chiamo mai, ma tu sai bene qui il delirio che ho, scuola-lavoro-catechismo-nuoto-compiti di castigo-cucinarelavarefiabanannalettoaaarghhaiutooo) ora sia seguito da cento lettori. Cento persone!! Persone vere, mica virtuali! Persone vere, cento, che leggono le mie semplicissime ricette, magari le fanno pure, e leggono le cose che vado farneticando nei vari post! Sinceramente, quando ho iniziato a postare la prima ricettina in seguito ad un incidente in ufficio che mi lasciò a casa in mutua per diversi mesi (cioè, non che in ufficio mi sia fracassata come a sciare, la caduta è avvenuta su una gamba già disastrata per un vero incidente di moto una ventina di anni fa), non pensavo proprio che qualcuno, oltre alla sopracitata Paola e qualche altra amica premurosabarrapietosa, si sarebbe aggiunta alla lista. E invece, giorno do dopo giorno, ecco quattro, cinque persone, poi dieci, quindici, trenta ...fino ad oggi, a cento!
Cento sorprese, cento bei momenti, cento persone che utilizzano parte del loro prezioso tempo per visitare e leggere il mio blog. Sembra retorico, e anche forse banale, ma voglio dire grazie a tutti voi. So bene che il mio blog e le mie ricette non possono competere con i capolavori che vedo in giro, che sembrano postati da veri professionisti più che da sinceri appassionati, eppure le leggete, così come leggete le quattro battute che scrivo in un post. Per me è sempre meraviglia, come ai primi lettori, e guardo sempre con ansia le statistiche di blogger per vedere quante visualizzazioni ho avuto in un giorno, quante il giorno prima, chi è passato, chi ha cercato qualcosa di specifico, da dove proviene il trafffico, tutto. E' il mio relax giornaliero.
Quindi GRAZIE non solo ad Assunta, mia centesima lettrice, ma anche a tutti gli altri 99 lettori precedenti, che mi hanno regalato tutti dei bellissimi istanti di contentezza con la loro presenza.

E grazie anche a Lia.
Lia, la mamma di Sergio.
Che abbiamo salutato per l'ultima volta stamattina. Voglio pensare che questi due eventi siano concatenati, che abbia un significato il fatto che siano accaduti lo stesso giorno. Voglio pensare che l'aver raggiunto proprio oggi il fatidico centinaio, sia stato in qualche modo un suo regalo, un suo pensiero.
Grazie, Lia, anzi, "Signora", come continuavo a chiamarla io. Che dovunque tu sia ora trovi la serenità che ti è mancata qui.

Ed ora, il piatto.
Tanto lo so che non sapete cosa è il Nostrale d'Alpe, inutile che facciate quelle facce da saputi.
Non lo sapevo neanche io. Anzi, penso che forse l'unica persona che potesse sapere che razza di formaggio fosse, sia lei, mentre io, vista la ricetta su una raccolta di piatti piemontesi, mi sono documentata in rete. E ho scoperto che il Nostrale d'Alpe è una sorta di quella che volgarmente in Piemonte viene chiamata "toma" (o tuma in dialetto stretto). Ancora ricordo quando, in gita nelle montagne cuneesi, tornai a casa tutta contenta con una serie di formaggi di alpeggio belli freschi e mio padre, siciliano doc, amante di formaggi "importanti" quali Berna, Sbrinz, Parmigiano ecc, mi disse " ma in montagna, che vuoi trovare, più che tome..." E invece a me, come a mia madre, cuneese doc, le tome piacevano; non quelle leggermente acide, amarognole, ma quelle belle grasse, dense, pastose e pannose, come la paglierina, il raschera. O come il Nostrale d'Alpe.


RISOTTO CON PERE E NOSTRALE D'ALPE

INGREDIENTI per 4 persone:

300 gr di riso
1 grossa pera kaiser o decana
1 bicchiere di vino bianco secco
50 gr di burro
200 gr di Nostrale d'Alpe
1/2 litro di brodo di carne
1 cipolla
sale e pepe nero

ESECUZIONE:

Tritate la cipolla e metterla a rosolare nel burro fino a quando sarà dorata, quindi unire il riso e lasciarlo tostare per pochi minuti. Sfumate con il vino bianco e mescolate, lasciando evaporare. Quindi portate a cottura il riso, aggiungendo man mano il brodo caldo. Nel frattempo, tagliate a dadini piccolissimi la pera a pezzi e il Nostrale d'Alpe. Quando il riso sarà cotto al dente, mantecatelo con il Nostrale d'Alpe, mescolando per far sciogliere il formaggio, unite i dadini di pera, insaporite con sale e pepe nero macinato al momento e servite.
(Laura Rangoni, "La Cucina piemontese"

4 commenti:

  1. Che bel post, cara Cinzia, le tue parole piene di attenzione sono belle, e gentili.. mi piaci proprio, anche quel tuo pensiero alla "Signora" e' lieve, nonostante la malinconia che porta.
    E il Nostralpe, in due giorni è la seconda volta che lo vedo nominato, ma nn lo conosco. però il risotto con le pere, qui da noi l'ho fatto col taleggio DOP, il Salva, se lo trovi ti consiglio di non perdertelo, io cercherò il Nostralpe ;9
    ti abbraccio

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  2. congratulazioniii!!!!! un abbraccio grande!

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  3. Mi piace tanto leggerti, e penso spesso che se mai dovessimo conoscerci di persona andremmo molto d'accordo :-)
    Un abbraccio, ed un pensiero alla tua amica che non c'è più.

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  4. Che belle parole e che bel piatto, ho anch'io quel libro, ogni tanto lo sfoglio un po' per gli spunti!

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