TORINO FOOD

venerdì 9 marzo 2012

DISGUSTI: il cioccolato AMARO (E POLEMICO) di "Cioccola-to". Ovvero, quando gli interessi di parte danneggiano tutti

Leggo con amarezza le polemiche su "cioccola-to".
Con amarezza perchè non mi pare possibile che ogni volta che si riesce a fare, a mettere su qualcosa di buono, ci sia qualcuno che cerca di distruggere od attentare a quel poco che si fa.
In particolare, ora pare che i Maestri Cioccolatieri Torinesi e Piemontesi, si lamentino sostanzialmente per un motivo: alla manifestazione non sono presenti solo loro, i Maestri, Le Eccellenze, gli Artigiani del cioccolato, ma sono presenti anche marchi internazionali industriali quali Milka, Lindt e via dicendo.
Ora, io non so quale sia lo "spirito" di Cioccola-to, nè ora, nè, a suo tempo, nella mente di chi lo ha istituito, ma so quanto sia difficile costruire qualcosa di concreto in grande scala tra burocrazia, permessi, oppositori, e quando vedo che qualcosa riesce a prender forma con una sua indentità e resiste negli anni e attira marchi ed eccellenze da tutto il mondo, mi sembra sinceramente che la critica distruttiva nonchè il boicottaggio, sia un atteggiamento miope e anche poco lungimirante, nonchè distruttivo.
A me piace il cioccolato, amo il Lindt come amo quello di Peyrano, e il mio palato non si sente offeso o sminuito se dopo un giandujotto di Gobino assaporo un Lindor.
Ma i Maestri torinesi si sentono sminuiti da questo audace accostamento, da questo appaiamento nella più grande piazza di Torino e d'Europa.
Ok, siete eccellenti, ok siete i più bravi, siete i cioccolatieri torinesi...ma come vi sentireste se vi bandissero da una simile kermesse in Svizzera, magari, adducendo il fatto che loro, i Maestri Cioccolatieri svizzeri non si vogliono mescolare con noi, cugini poveri italiani, cioccolatai da quattro soldi (per loro, magari)?
Ecco, ricordiamoci che, tranne l'Altissimo, siamo tutti secondi a qualcuno più bravo di noi, migliore di noi, che magari a volte non c'è ancora ma potrebbe arrivare in futuro, e non comportiamoci da bigotti: Piazza Vittorio è grande, c'è posto per tutti...tranne che per inutili polemiche ed interessi lobbistici. E alla fine, chi ci rimette, siamo tutti.
Oppure, come dice Bessone, è solo una volgare questione di soldi?

Leggete qui, e fatevi la vostra opinione. Altre news nella sezione "Torino" de LASTAMPA online

http://www.webwarper.net/ww/~av/www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/445234/
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/mangiare-bere/articolo/lstp/445533/

http://www.webwarper.net/ww/~av/www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/445234/

5 commenti:

  1. Quest'anno avevo deciso di portare anche mia figlia e mi e dispiaciutto un sacco a trovare la piazza cosi povera.Non so come finira questa storia, ma hai raggione: ci rimettiamo sempre noi!

    RispondiElimina
  2. Concordo. Secondo me dovrebbero stare uniti per diffondere il verbo cioccolatoso il più possibile invece di fare tanto gli snob. Anche gli organizzatori forse si dovrebbero dare da fare per trovare una soluzione a questo gap. O forse è soltanto perchè c'è la crisi e gli artigiani cioccolatai hanno tirato i remi in barca? boh. Peccato però! bacioni!

    RispondiElimina
  3. Prima che arrivassi alla fine della lettura del tuo post,già in me si era delineata l'idea che è solo questione di soldi,e non dal punto di vista dei maestri ma delle grandi holding,le quali pagano per poter stare dovunque c'è aria di mercato.

    RispondiElimina
  4. Come te non riesco a capire questo atteggiamento da parte dei maestri cioccolatieri....
    La loro bravura è innegabile ma Peyrano , Gobino & Co sono conosciuti dappertutto come l'eccellenza del cioccolato torinese...
    Sarei voluta andare a Cioccolatò ma un imprevisto me lo ha impedito ...spero di poterci andare il prossimo anno!

    RispondiElimina
  5. concordo con te, comportamenti assolutamente assurdi!

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.