TORINO FOOD

lunedì 10 marzo 2014

BONET ALLE NOCCIOLE AROMATIZZATO ALL'ORZO


Non mi oso nemmeno più dirlo che questo era l'ennesimo piatto per il contest settimanale di Tu Langhe e Roero (vedere  il regolamento qui)  che per  ogni settimana,  fino alla fine di marzo,  proporrà un ingrediente tipico del territorio langarolo, con cui cimentarsi.

Non lo dico perchè questa volta il contest non c'entra.  O almeno, non più di tanto.
Da un sacco di tempo infatti avevo un dolce che mi girava per la testa, e che avevo adocchiato su un vecchio numero di Cucina Moderna: un bonet sì, ma  alle nocciole, e senza cacao.
Non so perchè mi ha intrigato tanto, talmente tanto che quando ho visto l'ingrediente settimanale proposto dal contest, la nocciola Tonda gentile delle Langhe,  non ho esitato un attimo  e mi sono ricordata della vecchia ricetta. 
La prendo, la leggo, e ...la stravolgo.  E perchè? Beh, perchè ormai sono troppo abituata agli insegnamenti ed alle dritte di Montersino per non traslare i suoi insegnamenti in ogni preparazione. Ed ecco quindi che il latte viene "tagliato" con la panna per renderlo più cremoso, ecco che il numero di uova viene aumentato, ecco che il procedimento viene variato, per farlo uguale al bonet, ottimo, del "nostro",  (ormai è un bene comune, patrimonio dell'Unesco) Luca. 
Insomma, per farla breve: alla fine della fiera, dopo aver preparata bella bella il mio bonet alle nocciole, mi accorgo che della ricetta originale non è rimasto praticamente nulla, ma in compenso c'è moooolto del bonet di Montersino, tranne il cacao, ovvio, essendo questo un bonet alle nocciole!
Morale della favola? Come è risultato, alla fine, questo dolce "ibrido"?
Beh, è  forse il caso di specificarlo, con un dolce praticamente mutuato al 90 per cento da una preparazione del nostrano Luca?
Ottimo, of course!
Morbido, vellutato, consistente, con il gusto di nocciola e  orzo  che, assieme all'amaretto, formano un connubio (toh, che bella parola, "connubio";-) da favola....da sogno, da paesaggi incantati da...Langhe!

Unico accorgimento: da  preparare il giorno prima, o almeno da servire dopo diverse ore di "stazionamento" in frigorifero, che gli doneranno la giusta consistenza e permetteranno di sformarlo e affettarlo agevolmente.


BONET ALLE NOCCIOLE  ALL'AROMA DI ORZO


Ingredienti:
350 gr latte intero fresco
150 gr di panna al 35% di grassi (quella da montare, non da cucina)
100 gr di nocciole Tonda gentile del Piemonte, da ridurre in polvere

120 gr di zucchero di canna

100 gr di zucchero semolato

270 gr di uova (o 5 grosse)

un cucchiaio di orzo solubile

2 cucchiai di Marsala secco
un cucchiaino di estratto di vaniglia
80 gr di amaretti secchi
un pizzico di sale

Esecuzione.                                                      Tostate le nocciole qualche minuto in forno a 150° circa e fate raffreddare. Frullatele poi finemente insieme allo zucchero di canna. Versate in un pentolino la panna e il latte con l'orzo, e portate a  bollore. In una ciotola miscelare velocemente , senza montarle, le uova (non montare le uova, vanno solo miscelate) con le nocciole frullate con lo zucchero di canna, l'estratto di vaniglia, il sale e il Marsala . Sbriciolate a mano e grossolanamente gli amaretti e uniteli alla crema di uova. Versate sul composto il latte e la panna bollenti e amalgamate con la frusta, cercando di non incorporare aria. Preparate, con lo zucchero semolato, un caramello a secco e versatelo sul fondo di uno stampo da plum cake o circolare. Rovesciatevi poi dentro il composto preparato. Scaldate il forno a 160° - 170° C.Prendete una teglia e riempitela per circa 2/3 di acqua fredda, poi inseritevi dentro lo stampo con il composto. Infornate e cuocete così, a bagnomaria per un'ora e un quarto circa, verificando con uno stecchino che il preparato sia diventato consistente (a seconda delle dimensioni dello stampo, ci può andare più o meno tempo) . Sfornate, togliete lo stampo dalla teglia, fate raffreddare, passate un coltello lungo i bordi e sformate il dolce. Servite preferibilmente dopo qualche ora in frigorifero o, ancor meglio, il giorno dopo la preparazione, con panna montata a piacere.


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