TORINO FOOD

sabato 1 novembre 2014

TIMBALLINI DI LENTICCHIE DI CASTELLUCCIO CON CAPONATICA ERETICA







Che non si può mai stare in pace.
Che non si può mai programmare niente.
Che non si può nemmeno programmare un piatto da postare per il contest Ponti, che zac, ti si guasta il forno, vengono i tecnici e te lo portano via per dieci giorni minimo.
E allora, torniamo ai fornelli.
Fornelli veri, cioè, col fuoco.
Per un piatto che sa di caldo, di buono, in queste giornate di mezzo autunno che ti fanno venir voglia di cose buone, semplici, calde, cose antiche.
Come le lenticchie, che sanno di casa, di famiglia, di buono.
Come la caponata, che profuma di Sicilia, di sole, di colori.
Sapori antichi, sapori che confortano, sapori della tradizione…
Sì, ma non troppo, "antichi"!!
Non siamo troppo mesti!
Vabbè che siamo quasi al giorno della commemorazione dei morti, ma inventiamoci qualcosa di frizzante, ecchediamine!
E allora, le lenticchie, trasformiamole  in un bel piatto sfizioso e proteico, di sostanza, che può sostituire tranquillamente la carne. Che tanto, le lenticchie hanno le proteine lo stesso, e pure il ferro,  per gustarle non occorre ammazzare nessun animale   e infine non fan del male all'ambiente - tanto per non citare qualche manata di luoghi comuni di moda adesso ;-)…
E quindi,  ecco un soffice  purè di lenticchie sotto forma di timballini  monoporzione, sfiziosi e accattivanti. 
Ma abbinati  a qualcosa di colorato, di croccante, di frizzante…una caponatina, che solo a guardarla ti porta via da questo freddo (quasi) novembrino e ti riporta al mare, al sole, al profumo delle zagare (notare che io non sono mai stata in Sicilia, terra di mio padre, ma la frase suona bene così;)..
Ma anche qui, visto che le lenticchie sono "di nuovo vestite" - cioè sotto forma timballini sfiziosi - vuoi non rinnovare anche la caponata? E infatti io la rinnovo. Omettendo zucchero e aceto, che l'agrodolce non è che mi faccia impazzire. Certo, togliendo l'agrodolce, la caponata non sarebbe nemmeno più titolata a chiamarsi tale, essendo stata derubricata a semplice ratatouille o, sempre più nostranamente, giardiniera di verdure, e quindi la chiamerò….caponata sbagliata, anzi, di più…caponata eretica!
E la cremosità delle rassicuranti lenticchie, si sposa benissimo con la "frizzantezza"  della croccanti verdure della  caponatina. 
Eretica, ovviamente!
Come l'autrice di questa ricetta ;-)


E con questa ricetta partecipo alle selezioni per  blindplate by Ponti, con lo chef Filippo La Mantia e Chiara Maci.

Ah, mi scusi Chef La Mantia, oste e cuoco: so bene che lei detesta cordialmente aglio e cipolla - come anche io , in parte -  ma nella caponatina io un po' di cipolla l'ho ben messa, e male non ci stava.






TIMBALLINI   DI LENTICCHIE DI CASTELLUCCIO CON CAPONATINA ERETICA

Ingredienti per 4 timballini:

250 gr di lenticchie di Castelluccio di Norcia
uno spicchio d'aglio
20 ml latte di soia
foglie di timo fresco salvia  origano (secco),
una paio di foglie di salvia
un cucchiaio di Marsala secco
sale
olio extra vergine di oliva

Per la caponata "eretica" (cioè non agrodolce come la caponata classica):

Una melanzana violetta grossa o due medie
mezza cipolla rossa  di Tropea
tre coste di sedano bianco
50 gr di olive verdi denocciolate
pomodori (cuore di bue) circa 300 gr
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
origano secco
una puntina di zucchero
sale
olio extravergine di oliva
olio di semi di arachide per friggere le melanzane

e inoltre:
un coppapasta rotondo di 11 cm di diametro.

Esecuzione:
Per i burger di lenticchie:
Sciacquate velocemente le lenticchie sotto l'acqua corrente, poi metterete in una pentola con acqua fredda, lo spicchio d'aglio e un paio di foglie di salvia. NON salare ora (altrimenti le lenticchie rimarranno dure). Portare a ebollizione e far cuocere per 45 minuti circa. Dieci minuti prima della fine della cottura, salare con un cucchiaio di sale grosso (verificare a piacimento).
Scolare, tenere da parte un cucchiaio di lenticchie intere, togliere l'aglio e frullare le rimanenti lenticchie con un paio di cucchiai di latte di soia e un paio di  olio,  sino ad ottenere un composto della consistenza di un purè sodo. Aggiustare di sale e pepe,  aggiungere le foglioline di timo fresco, di origano e il cucchiaio di Marsala. Tenere da parte in frigo fino all'utilizzo.

Nel frattempo preparare la caponata:
Sciacquare le melanzane, togliere una striscia e una no di buccia (solo se utilizzate le melanzane scure, se usate quelle tonde violette, con buccia meno dura, non sarà necessario e potrete lasciare tutta la buccia). Tagliarle a cubetti e porre con abbondante olio a friggere per una decina di minuti. Scolare, salare, mettere su carta forno per far perdere l'unto in eccesso (cambiando più volte il foglio di carta) Non salare o salare solo leggermente (verrà già salato il sugo). Tenere da parte.
Mettere i capperi in ammollo per una decina di minuti in acqua tiepida, poi sciacquare accuratamente per levare il sale.
Lavare le coste di sedano, togliere i filamenti esterni con un pelapatate e tagliare a tocchetti di circa 1 cm. Far lessare in acqua bollente salata per circa 5 minuti, scolare e mettere da parte.
Portare a ebollizione dell'acqua in una pentola, tuffarvi i pomodori, dopo avervi fatto un taglio a croce ad una estremità, per un paio di minuti, dopodiché scolarli e togliere la pelle.
Preparare la caponata: 
In un tegame, mettere a scaldare l'olio con la cipolla affettata sottilmente. Appena rosolata leggermente, aggiungere il sedano e, dopo un paio di minuti,  i pomodori a tocchetti, i capperi e le olive. Aggiungere anche la punta di un cucchiaio di zucchero, per levare l'acidità del pomodoro. (NON è lo zucchero che in genere si usa, per la caponata, insieme all'aceto per dare il gusto di agrodolce, ma la dose che si mette sempre nei sughi a base di pomodoro per smorzarne l'acidità). Salare  e far cuocere scoperto fino a che i tocchetti di pomodoro non si saranno disfatti e avranno formato un sugo omogeneo (circa 15 minuti).  A circa metà cottura aggiungere anche le melanzane precedentemente fritte, e terminare la cottura. Verso fine cottura, aggiungere anche timo e origano. Spegnere il fuoco e mettere da parte.

Riprendete l'impasto di lenticchie.
Prendete un coppapasta rotondo di circa 11 cm di diametro , oliatelo ai lati, per facilitarne poi l'espulsione, e posizionatelo su un piatto di portata. Rovesciarvi dentro  un quarto di composto di lenticchie, livellare bene con un cucchiaino e delicatamente sfilare il coppapasta.  Ponete sopra il burger una cucchiaiata di caponata calda,  irrorate ancora con un filo d'olio  e ripetete l'operazione per  altri tre burger. Guarnite ancora con foglioline di timo fresco e servite. Se il burger di lenticchie si fosse raffreddato troppo, potrete passare il piatto nel forno a microonde per circa 30 secondi, prima di servire (o  in forno  per qualche minuto, prima di guarnire con la caponata calda; in questo caso potrete utilizzare dei piattini da dessert e posizionare gli stessi su un paio di teglie per infornare più piatti allo stesso tempo, utilizzando piatti  in materiale adatto al forno).
Servite accompagnando con la rimanente caponata calda.






3 commenti:

  1. oddio mi hai fatto morire con la caponata eretica. certo che se tua è eretica la nostra di famiglia (quella di mia mamma) l'han gia arsa sul rogo.
    non so..non mi intendo di caponate (nel senso che non sapevo che ci volesse l'agrodolce) so solo che lei la fa tutta in forno, su una placca, tutte le verdure a tocchetti, buona è buona, forse però non è caponata? :P
    povera cinzia...senza forno...ti sono nel cuore!
    queste sono le vere disgrazie della vita. altro che i fogli A4 dell'asl :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vale!!! Ma allora se io sono eretica tua mamma è una vera strega!!! ma la sua caponata al forno sembra ottima! E cmq sono ancora senza forno….mi sento menomata, giuro!! un fine settimana senza un dolce, che fine settimana è ..?' Lo dico a te, poi, che ne fai…uno al giorno, ahahah.-))
      un abbraccio, vale, ciao!
      Cinzia

      Elimina
  2. mi spiace, ho letto le tue disavventure fornifiche, forniere, fornistiche...come diavolo si dice? sull'altro post...che ora vado a commentare.
    anche i forni rincoglioniti, non bastano le padrone?
    mo' ti racconto del mio che è una comica, ma mi trasferisco di là...che qua mi sento OT (cioè off-topic)! :P

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.