TORINO FOOD

sabato 31 gennaio 2015

GARA DI TORTE EATALY 2015, TORINO

Il giudice..





...la vincitrice!




gli altri giudici....
  



il secondo classificato, con questo gioiello da boutique...




e questa? Chissà di chi è.....




...toh....è la mia cassata!! ;-)


che non ha vinto, grrrr!!!



Beh, non importa (gggrr GRRRR zzz roarrr grr!!;-), d'altronde gli avversari erano agguerriti...




...vero, Barbara?





Rosanna, la tua poi era tra le prime che ho fotografato, ancor prima che mi dicessi che sei una lettrice di questo blog!.-).  
Era  semplicemente perfetta!




E perchè, quella di Sonia no? D'altronde lei è sempre tra le "top", qui....




proprio belle, tutte...




pure la torta tiramisù!!




E questa...parente stretta della torta ricotta e pere di Sal De Riso, mi pare...;-)




Ma loro han scelto il meglio!



E....han fatto il meglio! come la torta per il compleanno per gli 8 anni di Eataly Torino di Luca Montersino, lunga circa tre o quattro metri.
Fuori concorso, ovviamente ;-)






" 'Cause you're a skyyyyy, you're a skyyyy  full of staaarss...uuu....uuuuh".
Canticchio felice in macchina i Coldplay che passano  in radio, nella mattina di questa bella domenica di fine gennaio mentre, con la mia cassata appresso, mi accingo a gareggiare per la  gara di Torte Eataly 2015.
Felici, io i Coldplay, e la la cassata.
Non so se è la quarta o quinta volta che partecipo a questa tenzone tra pasticcieri dilettanti, casalinghi, amatoriali, della domenica, appassionati,  chiamateli come volete, insomma, non professionisti, ma ogni volta questo evento mi rallegra come se partecipassi ad una gara per arrivare prima in paradiso! 
Solo che oggi, c'è in più qualcosa di diverso.
Non so perchè,  infatti, ma stamattina è forse la prima volta che non partecipo per vincere. 
Veramente!
A parte il fatto che - escluso un terzo posto una volta e un quinto un altro - non ho mai proprio "vinto- vinto", che per me vuol dire arrivare prima, e non terza o seconda, nè tantomeno quinta! 
Ma ho sempre e solo partecipato per vincere.  
Certo, è una gara tra dilettanti, ma io ho sempre voluto vincere, mai partecipare. Lo spirito era quello, lancia in resta e partiamo, all'assalto, via, avanti Savoia! 
Ma stavolta no.
Stamattina vado lì per vedere quelle che ormai sono diventate delle vere e proprie amicizie, vado per vedere i giudici, Montersino in particolare, che, oltre ad essere un divulgatore eccellente è anche un gran bel guardare, e vedere un po' le altrui creazioni.
Vado così, leggera..( di animo, malelingue..;-)
Che poi tanto leggera non sono: ho con me la bellezza di circa due chili di cassata siciliana.
Del costo di  più di  circa quaranta euro totali.
Per non parlare del costo dell'impegno che ci ho messo, comprensivo anche di una giornata a casa dal lavoro per prepararla al meglio (ahem,  a proposito, grazie Capo! Questo era l'impegno "per me"  di cui non ti ho parlato;-). Ma non ho l'ansia di "vincere", vado tranquilla.
Arrivo ad Eataly e la prima persona che mi becco, appena entrata, è Luca Montersino, che, oltre ad essere giudice per la tenzone, sta anche allestendo la mega torta di tre metri per il compleanno di Eataly.   Visto che qualche corso (per "amatoriali) presso la sua scuola, l'Icook di Chieri, l'ho fatto, e che sono iscritta al suo fan club da tempi immemorabili - cioè da quando il fan club ancora non esisteva - e data anche la sua estrema disponibilità, mi sento titolata a salutarlo  con un bel "ciao". Questo hanno le persone grandi: sono grandi e non te lo fanno pesare: non se la tirano e non ti trattano con sufficienza. Montersino è così: disponibile, alla mano, con tutti, e non se la tira da star.  Insomma, un bell'inizio per una bella giornata.
Che continua con la gara vera e propria.
Con le torte, una più bella dell'altra, tutte belle, tutte "degne", ma spero che la mia sia più buona, perché tanto mi sembrava bella a casa, tanto mi sembra banale e qualunque ora, al cospetto di meraviglie molto migliori delle mie.
La presento  ricordando una frase del Maestro Iginio Massari, "il maestro dei maestri", che ho sentito a Masterchef: "nessun dolce può accontentare il palato se non è raccontato". Una frase che mi è rimasta impressa, proprio a me, che sono una fautrice della teoria opposta, un po' come Battisti, l'ultimo Battisti, che era convinto che la musica dovesse essere "staccata" dalle parole, che dovesse piacere di per sè e non per i testi accattivanti, e così "licenziò" l'amico paroliere Mogol, mise la moglie (..sigh) al suo posto, a mettere la parole nelle canzoni,  vennero fuori delle vere e proprie schifezze e  l'ultimo Battisti non se lo filò più nessuno nè viene ricordata nessuna delle sue ultime canzoni. Ciò nonostante, nel profondo, io continuo a pensarla come Battisti, e cioè che se una preparazione è buona lo deve essere a priori, e non perchè ce la raccontano, come un quadro deve colpirci e piacerci di per sè, e non perchè ne leggiamo il titolo. Perchè il resto, per me, è in più, e snatura la natura dell'oggetto. 
Ok, ho capito, lasciamo perdere!
E diciamo che comincio a raccontare la mia cassata.
Del fatto che ci ho ficcato quasi un chilo e mezzo di ricotta di pecora, che ho fatto la pasta reale con la pasta di pistacchi di Bronte e non col col colorante - ed è per questo che il bordo è color caghetta e non verde - che non ho messo il cioccolato perchè volevo si sentissero solo gli agrumi..insomma, la conto per un'ora e mezza.
Ma la gente non è annoiata, anzi, e il conduttore mi pare persino un po' sollevato del mio raccontino, anche perchè, povero cristo, hai voglia ad essere un superbo intrattenitore,  ma tenere su uno spettacolo commentando cinquanta torte e trovare per ognuna qualcosa di nuovo o interessante...beh, sfido qualsiasi oratore!
E quindi racconto, racconto e farcisco il mio dolce col mio racconto, chiedendomi tra me e me se ha ragione Massari o Battisti.
E come è andata a finire?
Beh, a giudicare dal risultato...
...aveva ragione Battisti!;-)


E ora, due parole sulla gara.
Il primo premio se lo  è  aggiudicato una cara amica, Cristina, con suo "brustengo": una crostata ripiena di frutta secca e pane raffermo ammolato nel latte, eseguita in modo superbo: perfetta la forma, perfetto il taglio, perfetto il sapore, che non ho avuto l'onore di gustare perchè se la sono spazzolata in un secondo.



Il secondo premio è andato all'immancabile Edoardo, compagno di fan club di Montersino  e già vincitore e premiato di altre edizioni, con una rivisitazione del dolce pesche e amaretti, un classico piemontese. 
Il suo non era un dolce, era un gioiello...questo.



La terza classificata  una torta diplomatica, che non ho fotografato ma in compenso ho fotografato questa.  Perfetta, per me: una torta Elvezia squadrata come una scultura (tortesca) di Gianluca Fusto.
Rosanna, non hai vinto, ma a me la tua torta è piaciuta tantissimo...di forma, perchè pure questa è stata spazzolata via.



E infine Barbara...che addirittura ha fatto le chiavi di violino di cioccolato sul suo tiramisù (che, causa un po' di influenza, non ho assaggiato ma della cui bontà non dubito).
Barbara, era bellissimo. Nessuno si sarà accorto che ti era caduto, tranquilla!.-)





E la mia cassata?
Tra i primi tre dolci classificati, non era. 
Ma credo che non sia nemmeno tra gli ultimi tre, perchè, per il mio palato, era proprio buona.
Per saperlo, attendo con trepidazione la classifica online di eataly per conoscere il mio piazzamento.

...Giusto perchè ero quella a cui, quest'anno,  non fregava nulla di vincere o di piazzarsi...;-))
























14 commenti:

  1. La cassata secondo me è il dolce più scenografico che ci sia. Pure coraggiosa rispetto ai gusci di pasta perché più fragile (infatti la tua aveva le crepe). Specie se fatta con la glassa giusta e non troppo zuccherosa. La farcia poi mi fa proprio venire meno. La tua era stupenda. Io parteciperei a una gara solo per mangiare i competitori dato che per una volta non sono vivi!

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    1. Pellegrina, ti dico una cosa...la farcia era squisita..senza cioccolato ma con uno sciroppo di arance limone e timo fatto da me (con cui ho inzuppato anche il pan di Spagna), oltre purea di arance candite (montersino docet) e estratto di vaniglia home made.. ...un 25% di zucchero..peccato che lo zucchero fondente sopra sia solidificato e quando han tagliato la fetta, il duro sopra ha spatasciato la morbida crema sotto. Cmq ti dirò, ho voluto attenermi alla tradizione, ma prox volta nella pasta di mandorle metto più zucchero e niente pasta di pistacchio ( o la faccio con la farina di pistacchio, ma non metto più la pasta). La glassa non la metterò più manco morta. E manco i canditi. Segui il prox post e vedrai come la farò!.-)
      Ciao Pellegrina, a presto
      ps...c'era un tema: i dolci regionali!

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    2. Ah, ok, per i dolci regionali. Comunque, alla glassa voto no anche io, ma per il resto, dato che lo zucchero lo amo poco e in disparte, che non si senta, credo che preferirei questa versione piena di profumi e agrumi davvero impressionanti! perché i canditi no? per il peso? anche se mi pare che la tradizione li voglia di zucca.

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    3. Pellegrina, veramente, mi piace molto il gusto di agrumi, ma forse non è piaciuto altrettanto...alla giuria, ahahah!!! i canditi mi piacciono così così ma soprattutto ..non così tanti come la tradizione (recente) vuole...e la zuccata la avevo ordinata, hai ragione, ci andrebbe qeulla, ma l'ho presa online e mi è arrivata una schifezza, così ho rimediato con quello che ho trovato qui a Torino....sei una intenditrice, eh;-)

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    4. Niente di peggio di un candito cattivo! Ma se sono buoni io li amo, la frutta candita la mangio anche a morsi, e adoro quella che si trovava un tempo a Milano sotto Natale... quanto alla cassata, be' sospiro sempre per trovarne una con tutti i crismi, ecco! secondo me è l'essenza dell'opulenza, della ghiottoneria... ma forse tutta la cucina siciliana è così... l'altra cosa che sogno è la caponata con il cioccolato, in stagione, ovvio. Sono piatti meno pulitini e fighetti delle torte alla francese, ma hanno una forza in sé che trovane altri... la tradizione non sbaglia mai, o quasi. Del resto è rodata da secoli!

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    5. cmq per quanto riguarda la giuria, sono certa che il problema è stata quella stupida glassa rigida mentre la cassata è appunto morbida e ci andrebbe una glassa morbida. Ma chi l'ha detto che dev'essere per forza lucida come una torta nuziale made in USA in un film degli anni '50? Io ho lo stesso problema con le sacher: trovo assurdo spaccare la torta per via della glassa lucida e durissima sopra, meglio qualcosa di meno estetico ma più morbido e commestibile. Però capisco che in gara si debban fare alcuni ma solo alcuni compromessi :-) oppure fare dolci "sicuri" che non pongono questi problemi che si risolvono troppo spesso a scapito del gusto alla fin fine.

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  2. cioè Montersino? quello vero?
    mi dici che era proprio lui-lui? mica una controfigura?
    hai tutta la mia stima. cioè ce l'avevi anche prima...ma ora di più!
    io sarei morta di paura. anzi avrei preso una vanga e mi sarei sotterrata da sola.
    mica sono così spavalda da mostrare una mia creazione a lui...la rock-star della pasticceria italiana XD
    ma non eri un minino emozionata?
    eh no vabbè...+ la millesima volta che partecipi...ormai tu e lui siete amici di vecchia data :P
    grande Cinzia!
    e la tua cassata era bellissima. avrei voluto proprio assaggiarla (che una vera cassata doc, di quelle con tutti i crismi non l'ho mai assaggiata).
    ma pure le altre torte erano fantastiche.
    e chi è che se l'è sbafate tutte? mica i giudici...sennò uscivano rotolando...
    che Montersino è un personaggio televisivo...deve mantenere la linea, non si può mica scofanare senza ritegno!

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    1. Ahahah, Vale, era lui..insieme ad altri illustri suoi pari tipo Alciati...E cmq l'ho scritto, è una persona alla mano e disponibiissima, che non se la tira per nulla e non mette alcuna soggezione, un grand! E cmq alla fine le torte sono state offerte, dietro offerta libera di min. 2 euro, a noi, al pubblico...e secondo te, ne sono avanzate ?;-)))
      Ciao Vale!!

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  3. ciao cinzia, innanzitutto grazie per i complimenti, fanno sempre piacere! comunque, altro che scultura tortesca… avresti dovuto vedere la prima torta, quella di prova, pendeva più della famosa torre… e pensare che me ne sono accorta solo quando era tutta ben ricoperta di granella di nocciole! uh, non mi far pensare alla granella… trovo ancora pezzetti di nocciole che si sono andati a nascondere negli angoli più impensati!
    poi per fare i dischi di dacquoise e per farcirli con la crema di burro ho avuto la sventurata idea (di nuovo) di utilizzare le tasche di quella marca là, sì, dello sponsor insomma… grrrrr, esplosione e imprecazioni, doppio e triplo grrrr! ma insomma, 'ste tasche dovrò pure usarle visto che ne ho una collezione! comunque massimo rispetto per la tua cassata… il color caghetta che dici tu non mi intimorisce per nulla, anzi è sinonimo di bontà! insomma, hai usato pura pasta di pistacchio, ti sarà costata uno sproposito, altro che gioiello da boutique!!!
    comunque vincere è quasi impossibile, la concorrenza è troppo agguerrita! vogliamo parlare di quel panettone? nemmeno alla galup sarebbe venuto così perfetto! e poi edoardo e cristina sono abbonati alla vittoria, qual è il loro segreto? chissà se anche a loro qualche volta esplodono le tasche o impazziscono i composti, chissà… in più ho scoperto (ammetto la mia ignoranza) che esiste una gelatina da cottura, ma edoardo quante ne sa?
    a questo punto attendo la classifica, così, giusto per sapere se guru montersino e i suoi esimi colleghi hanno apprezzato la mia torta...
    complimenti per il blog!
    rosanna

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    1. HAHAH, è ESPLOSO ANCHE A TE il sac à poche della.......Io non li compro più, compro marche sconosciute e non ho problemi! una gelatina...da cottura?? ma dimmi, dimmi , io non ne so niente!!! Cmq veraemnte la tua torta era una dei quelle che io avre premiato..e assaggiato volentieri, se ne fosse rimasta anche solo una briciola! Beh , ora mettiamoci il cuore in pace e ...prepariamoci per il prox anno, ahahah!! Ciao, e a presto, prima della prox gara di torte, magari..,,;-)
      CInzia

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    2. sì, proprio una gelatina da cottura! l'ha inserita edoardo nella sua madamin cake, ecco perché si piazza sempre così in alto in classifica... è decisamente avanti rispetto a noi poveri mortali :-)
      il prossimo anno ho giurato di non partecipare più (magari poi ci ripenso, un anno è lungo...), perché tra impegni di lavoro e altro la torta l'ho fatta di sera finendo a notte fonda... fare dolci deve essere un piacere e non uno stress!!! comunque ho visto sul sito di eataly che il primo marzo c'è una gara di pane... mi sa che finirò con l'andare, ma solo come spettatrice ne' ;-)
      un caro saluto e a presto spero!
      rosanna

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  4. Ciao carissima, meno male che esisti tu ed il tuo meraviglioso blog per aggiornarmi, quest'anno ho saltato la simapticissima gara di torte....infatti anche la mia amica Marcella mi ha contattato per chiedermi se ci saremmo riviste al nostro ormai dolcissimo "appuntamento" annuale e poi non ho più ricevuto notizie su come sia andata, sulle torte che c'erano... :-( ma poi ho trovato il tuo post e :-D grazie, grazie , grazie x gli aggiornamenti!! Devo dire che sei stata coraggiosissima a proporti con questo dolce tradizionale, un po' per la complessità della lavorazione, ed anche per il costo delle materia prime - assolutamente da non sottovalutare - soprattutto perchè per noi povere mortali "pasticcere in pvt casalinghe" , riuscire ad avere accesso alle materie prime costa tempo di ricerca e poi sempre che le troviamo un occhio della testa per i costi!!!Quindi, non farti cruccio e io giudico la gara di torte da Eataly un momento di ritrovo per le belle conoscenze che mi ha permesso di fare, tra cui la TUA!!!Infatti rimpiango non aver avuto neanche la possibilità di venire ad assistere per non aver reincontrato te, Marcella e le altre....Un bacio e un grosso abbraccio a te ed al tuo superometto!!!

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    1. Dyane, ma che piacere risentirti! non ti ho più vista e pensavo che avessi smesso di guardare blog in giro, che fossi indaffaratissima, e invece ecco che rispunti! Mi avrebbe fatto piacere vederti, ormai si va lì più per rivedere le amicizie che per le torte! Questa cassata non è andata bene, l'aspetto, rispetto alle altre torte, era misero, mal fatto, e al taglio della fetta lo zucchero fondente duro sopra, ha disfatto tuto il dolce sotto, che è venuto una schifezza....mi sta bene, la prossima volta porto una torta di mele e non mi lancio in cose elaborate! Ad ogni modo spero di vederti presto, in qualche modo....mal che vada sul tuo blog, che è nel mio blog roll ma che vedo non aggiorni più...peccato....Allora un caro caro caro abbraccio!! e a presto, spero!!.-)))
      CInzia

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  5. Cinzia cara avrei pagato per assaggiare la tua cassata. Solo guardarla mi fa veniruba voglia !!
    Un bacio grande

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