TORINO FOOD

domenica 28 giugno 2015

ZUPPETTA CALDA DI PEPERONI ARROSTITI E PARMIGIANO REGGIANO



Parmigiano.
Peperoni.
Patate.
Pane.
E basta.
Quattro ingredienti.
E tutti iniziano con la "P".
Sembra che lo abbia fatto apposta, e invece no. 
Infatti, questa ricetta me la sono proprio sognata così, con questi quattro ingredienti, e tutti che iniziano con la P di Parmigiano, ingrediente imprescindibile! 
Beh, ovvio, anche perchè la ricetta è per il contest Parmigiano Reggiano Chef 2015,  che prevede di preparare un massimo di tre ricette ognuna delle quali preveda solamente quattro ingredienti, di cui uno il Parmigiano Reggiano.
Certo, avessi potuto aggiungere  altri ingredienti ci avrei messo forse dei filetti di acciughina sott'olio, o magari scorzette di lime o di limone, o magari della olive, o magari del prosciutto, o magari della panna, e perchè no, dei capperi, o dei maltagliati, o dei pezzetti di sedano,o della maionese, delle uova, dello zucchero, del salame, del pane, della mortadella,  e poi, e poi...e poi...
E invece no! 
Niente di tutto questo tripudio di ingredienti, sapori, odori, gusti: quattro ingredienti devono essere e quattro ingredienti saranno! Bene fanno, gli organizzatori del contest, a ricordare il loro motto,  il motto della gara, e cioè che l'eccellenza si raggiunge non aggiungendo ma togliendo! Togliendo ingredienti, cose, ammassi di gusti, odori, sapori! Perchè se uno si lascia prendere la mano, è capace di buttarti dentro un piatto di tutto, dalla besciamella alle bucce di arancia, dalle uova alle olive, passando per la panna montata e  la farina di grano arso, tanto di moda ora.  E invece, con soli quattro ingredienti - più le solite basi date da olio, sale e gusti vari tipo erbette - si possono ottenere dei piatti non solo squisiti ma eccellenti.
Come questa zuppetta di Parmigiano e peperoni, che propongo per questa terza e ultima ricetta della gara. Dopo  la chantilly di parmigiano e avocado, il crostone di crema di fave, prosciutto e Parmigiano, per questa terza ricetta ho pensato ad un piatto "slow", rilassante,  da gustare seduti, calmi, con le gambe sotto il tavolo e un cucchiaio in mano, in modo classico, "da cristiani", e basta con 'sti finger food veloci e magari mangiati pure in piedi! No, questa è una  calda, semplice,  rassicurante e morbida zuppa, a cui però volevo dare una sferzata di gusto, un sapore intenso e deciso, persistente..  E per dare questa sferzata di sapore, ho utilizzato il  Parmigiano Reggiano a stagionatura 34 mesi: sapido, consistente, di gusto tagliente,  per palati forti ed esigenti! E nonostante il suo carattere "aggressivo", ne ho ricavato una morbida salsa leggermente  filante che  ho abbinato ad una crema di ottimi peperoni arrostiti  frullati con un fondo di patate stufate, fondo che ha donato rotondità e morbidezza alla crema senza levare sapore - come invece avrebbe fatto una béchamel o altre salse simili: la patata ha rispettato il gusto deciso del Parmigiano e dei peperoni donando in più solamente una cremosità che accarezza dolcemente il palato.  Assieme a questa sferzata di gusto, ho abbinato infine  dei fragranti crostini di pane caldo, appena ripassati in padella con un velo di olio.
Ed ho ottenuto un piatto  veramente squisito:  saporito,  gustoso, cremoso,  a cui la salsa filante di Parmigiano Reggiano, rovesciata sopra bella calda, ha donato quel tocco in più che ha trasformato una semplice zuppa in un piatto eccellente.
Perchè basta poco, per ottenere un piatto eccellente: basta....un po' di Parmigiano Reggiano!












ZUPPETTA CALDA DI PEPERONI ARROSTITI E PARMIGIANO REGGIANO

Ingredienti (per 2 persone):

- 2 peperoni, uno rosso e uno giallo (io tutti e due rossi, sia per il colore sia per il gusto più pronunciato)
- 60 gr di Parmigiano Reggiano a 34 mesi di stagionatura
- 1 patata media (150/180 gr)
- un paio di fette di pane tipo pugliese o altro a piacere 
Inoltre:
olio extravergine di oliva
sale (mezzo cucchiaino)
olio di semi (per spennellare i peperoni e levarne più agevolmente la pelle)
Facoltativo: mezzo spicchio di aglio, foglioline di  timo fresco


ESECUZIONE

Scaldate il forno a 190°.
Prendete i peperoni, lavateli,  tagliateli in due,  levate loro i semi e le nervature centrali e poi disponeteli sulla placca del forno, rivestita di carta forno,  con la parte tagliata rivolta verso il basso. Spennellateli quindi  di olio di semi (l'olio servirà solo per far venire via meglio la pelle, e quindi verrà via con essa).
Infornateli per 30 minuti, poi metteteli a raffreddare in un sacchetto del pane (o nella stessa carta forno con cui sono cotti, rinchiusa tipo sacchetto, per non far uscire il vapore).  Dopo 20/30 minuti, toglieteli dal sacchetto e togliete loro la pelle: essendo stati preventivamente unti con olio, la pelle verrà via molto facilmente. Mettete da parte.
Pelate la patata, fatela in 4 tocchi tagliandola per il lungo, poi affettate ogni quarto a fettine sottilissime di circa 2 mm. l'una (potete farlo con una mandolina). Mettete tre cucchiai di olio extravergine di oliva in un tegame (a piacere, potete aggiungere mezzo spicchio di aglio schiacciato), mettetevi le fettine di patata, salate, fate insaporire per un paio di minuti, poi diluite con 1 dl di acqua calda leggermente salata (poco, in quanto già le patate sono state salate): le patate devono essere ricoperte a filo di acqua. Fate cuocere scoperto, aggiungendo di volta in volta dell'altra acqua calda (in tutto io ho ne ho inserita circa 2 dl totali). Dopo 20/25 minuti  terminate la cottura: le patate dovranno essere cotte ma con ancora un po' di acqua non evaporata, non devono essere asciutte ma un po' "brodose".
Prendete  ora una ciotola, mettetevi i peperoni arrostiti spellati e le patate, frullate e aggiungete, se necessario,  tanta acqua calda salata quanto basta per avere una consistenza morbida e cremosa (un paio di cucchiai).  Assaggiate, regolate di sale e, a piacere, inserite qualche foglia di timo fresco. Mettete da parte.
Prendete il pane, ricavatene dei quadrotti e fateli saltare in una padella calda unta con un poco di olio per un paio di minuti, girandoli spesso per non farli bruciare (oppure,  potete tostare una fetta di pane intera nel tostapane o sotto il grill del forno per 3/4 minuti e procedere solo dopo a tagliarla a quadretti) per ricavarne dei crostini abbrustoliti.
Grattugiate il Parmigiano Reggiano a 34 mesi di stagionatura.
In un pentolino, mettete a scaldare leggermente  1 dl di acqua (non deve bollire, altrimenti il Parmigiano si compatterà) e, fuori dal fuoco, aggiungete al Parmigiano Reggiano grattugiato l'acqua tiepida. Mescolate con un cucchiaio fino ad avere un consistenza morbida ma leggermente filante. 
Mettete la crema di peperoni e patate nei piatti, fatevi scendere un po' di crema di Parmigiano Reggiano filante in modo decorativo, guarnite con i crostini e servite calda o tiepida (non fredda)







1 commento:

  1. C'è una sola cosa più intollerabile di un pranzo in piedi, ed è vederti sventolare sotto il mio naso questi parmigiani succulenti senza poterli acchiappare!
    Ma lo sai che mi hai fatto venire voglia di sostituire la patata col grano saraceno e vedere cosa succede? :-P

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