TORINO FOOD

sabato 11 aprile 2009


Ho appena finito di leggere un libro: l'autrice è l'australiana Debra Adelaide e il tomo si intitola "la manutenzione della vita vera" ma il titolo in lingua originale è "the household guide to dying". Forse, se avessi letto subito il titolo in inglese non lo avrei comperato, anche perchè io ho un modo particolare di scegliere i libri: vado in genere alle Bancarelle di Via Garibaldi, qui a Torino, o meno spesso, per motivi di parcheggio alla libreria di Via Roma, e chiappo un libro qualsiasi che mi ispiri un minimo; apro alcune pagine a caso e cerco un..."segno del cielo", un qualcosa, un riferimento magari ad un momento particolare della mia vita, o a un nome, a un episodio, insomma, un qualcosa che mi dica.. "ecco, sono io, sono il libro per te, prendimi!".
Quando ho aperto questo libro, come prima cosa ho letto: "... hai due possibilità: o consideri la cottura lenta un'occasione per rallentare la tua vita, per esempio non correre più a lavorare ogni mattina, smettere definitivamente di lavorare, sedere fuori a goderti i tramonti ... o butti via la pentola di terracotta e ti godi il momento presente..." Eccole, le tre parole magiche: "non correre più a lavorare ogni mattina"! Visto che in questo periodo il mio unico pensiero fisso pare essere "come fare soldi senza dannarmi l'anima per andare al lavoro e facendo magari pure quello che mi piace", ho pensato che questo era il libro per me in quel momento! E l'ho preso subito, l'ho comprato senza esitare. Ma ora che l'ho comprato, spero proprio che NON sia un libro per me e non mi mandi alcun segnale divino: è una storia triste, per quanto condita di sarcasmo e ironia, che condensa la storia di due morti. Ma l'autrice ha avuto un colpo di genio, e trasforma questi eventi in una....guida pratica! Divertente, nella sua amarezza di base!
E brava Debra, per la bella pensata!

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