TORINO FOOD

sabato 26 febbraio 2011

KUGELHOPF





O Gugelhupf . O Gugelhopf.
Questo dolce dal nome per me impronunciabile ormai sta di questi tempi spopolando non solo in rete tra i foodblogger, ma anche tra i libri vari sull'arte pasticciera. E pensare che fino a pochi anni fa sfido chiunque di noi, persone medie italiane, a sapere dell'esistenza di questo dolce alsaziano, per non parlare della sua preparazione nelle nostre case. Eh, sì, perchè anche i dolci quindi hanno una loro.."moda", sarà merito della rete, che ci avvicina alle preparazioni all wide world, sarà merito della globalizzazione, che porta ad un mischiarsi di usi, costumi, stili e sapori, insomma, sarà come sarà, alla fine anche io, pasticciera dilettante e dedita alla classica torta di mele, vengo a conoscenza del nostro. E ne vengo a conoscenza tramite lei, la nostra amica che ci delizia con ricette di pani dolci e salati di ogni foggia e conditi con gli aromi più svariati, di dolci che odorano di Provenza e di Oltralpe, di dolcezze esotiche. Insomma, fatto sta che vedo sul suo blog, per la prima volta, questo dolce. E rimango subito colpita dalla...forma. A ciambella, certo, ma una ciambellona che non sa di rustico ma di leggerezza, di dolcezza, insomma di una cosa speciale, particolare. Leggo allora la ricetta. Mi ispira, è un lievitato dolce. Insomma, questo dolce mi conquista. Comincio a cercare in rete: vedo kugelhopf da tutte le parti, tutti bellissimi, alti, superbi, alteri! Combinazione mi compro ben DUE libri culinari, ovviamente di arte bianca, e che ti becco in ENTRAMBI, dico ENTRAMBI, in formato mega tra le prime pagine? Lui! E' un segno del destino: devo farlo subito! E provo anche una nuova ricetta, facendo un mix di questi due libercoli: infatti, se la forma è sempre simile, è anche vero che le proporzioni di uova e farina variano molto: una versione, quella che ho seguito io, infatti, prevede ben due uova e un tuorlo per soli 250 gr di farina, l'altra, invece, prevede un solo uovo per 300 gr di farina; la versione da me seguita dà luogo ad un impasto che sinceramente potrete lavorare solo con le fruste elettriche o la planetaria, talmente è morbido e umido (cmp proverò anche la versione più asciutta). Insomma, faccio 'sto dolce. Sforno. Assaggio. Beh, mi dico, in fondo ha ragione Onde99, quando dice che la prima volta è rimasta un po' non diciamo ..delusa ma ..quasi, da questo dolce. Anche io subito dico..beh, in fondo nulla di speciale.
E invece no. E' un dolce che ti conquista pian piano. Ne mangi un pezzetto: nulla di speciale; un altro pezzetto: sì, proprio nulla...; un altro pezzetto: sì, non è male, comunque, per carità; ancora un pezzo. beh, è anche buono..; un altro pezzo: anzi, è proprio buono, delicato, sa di buono; ancora un altro pezzetto: ma è squisito, delicato, morbido ma consistente, dal sapore vellutato; un altro pezzo: ANCORA, ANCORA!! E' UNA DELIZIAA!! Ancora un pezzo...oops.. è finito...;-)
P.S. Ah, devo dire che non tutti sono come me: mia sorella, appena lo ha assaggiato, mi ha detto: è il miglior dolce che tu abbia sfornato ultimamente!!

KUGELHOPF
Ingredienti:
250 gr farina
60 gr zucchero
2 uova e un tuorlo
0,6 dl di latte
1 e 1/2 cucchiaio di panna
100 gr burro
30 gr uvetta
20 gr di cedro candito
20 gr arancia candita
40 gr di mandorle
20 gr di lievito di birra
0,1 dl di rum
sale

ESECUZIONE

Sciogliete nel latte tiepido il lievito di birra. Lasciate l'uvetta a mollo nell'acqua una mezz'oretta per pulirla e poi fatela marinare per mezz'ora con il cedro, l'arancia el'uvetta nel rum, scolateli e mescolateli alle mandorle tritate . A parte, sbattete le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Aggiungete questa crema, assieme al composto di latte e lievito, alla farina, assieme anche al burro morbido a pezzetti (passatelo qualche istante nel forno a microonde o tiratelo fuori almeno un'ora prima dal frigo) e impastate, con la planetaria o col robot, per alcuni istanti, fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungere la frutta candita con le mandorle e impastate ancora per amalgamare. Mettere l'impasto in uno stampo da kugelhopf o da brioche imburrato e fate lievitare fino al raddoppio del volume (3 ore circa)
Mettere in forno preriscaldato a 200 gradi ed abbassare immediatamente a 180° per circa 45 minuti (a me dopo 35 minuti era già fin troppo cotto!)
Si può cospargere con 50 gr di mandorle intere le pareti imburrate dello stampo prima di versare l'impasto. Ottimo servito con una crema di cioccolata.

10 commenti:

  1. Grazie per la "recensione", io da anni ne vedo la ricetta, ma forse saranno i canditi, che non amo particolarmente, farmi desistere, ma se dici chi val la pena, lo proverò.. ciao, buon We

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  2. NON CONOSCEVO QUESTO DOLCE,MA LO PROVERO'SENZ'ALTRO,SA'DI BUONO!!!!!!
    GLI INGREDIENTI SONO OTTIMI!!!!
    BUONA CUCINA!!!"

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  3. Che meraviglia il tuo Kugelhopf! Ti è venuto perfettamente bene! E deve essere pure buonissimo!

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  4. I Kugelhopf sono dolci tipici dell'Austria e della Baviera (perlomeno li ho assaggiati lì). Buonissimi, ma se presi a colazione zavorrano lo stomaco tutto il giorno. La tua versione mi sembra più light, la proverò presto.

    Buon lunedì, ciao.
    Pim

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  5. buono buono buono!!! lo ha fatto mia suocera per natale.....è fantastico!

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  6. sai non l'ho mai fatto ma l'ho assaggiato in giro e devo dire che è facile rimanerne affascinati e colpiti dalla morbidezza!

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  7. E' nella famosa lista TO DO del 2011 però io lo proverò senza canditi ;) il tuo è bellissimo!

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  8. devo assolutamente trovare lo stampo, questo dolce mi affascina troppo da troppe tempo! Baci, buona giornata

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  9. Deve essere proprio una bontà a adesso ti tengo d'occhi anch'io a presto Simmy

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  10. l'ho visto in vari blog e non mi sono ancora cimentata, il tuo è venuto bellissimo! :)

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