TORINO FOOD

giovedì 26 maggio 2011

PANE CON LIEVITO MADRE


Per dare seguito a Fausta, che aspettava il prossimo post sul pane, dopo quello sul lievito madre, eccomi qua a mostrare il frutto delle mie fatiche fatte di rinfreschi (quasi) quotidiani e di cure amorevoli. Eh, sì, mica che il lievito madre è fine a se stesso e io lo rinfresco così, gratis et amore Dei, giusto perchè non ho di meglio da fare e non possiedo nè un cane nè un gatto! Lo nutro per un ben preciso fine: panificare!! Non so se ve ne siete accorti tutti, ma da qualche anno a questa parte, e direi che so...cinque anni circa, farsi il pane in casa è diventato "trendy". Ho già scritto un post del genere, forse? Boh, non lo so, ma intanto lo ridico: ormai è una moda panificare, tutti voglio fare in casa il pane, tutti parlano di pane, tutti vanno a corsi sul pane...e. pensare che quando era piccola io, alle elementari voglio dire, cioè circa...40 anni fa (arghf!), avendone io appena compiuti 47 (sì grazie, grazie, ditemi ancora che non li dimostro, grazie! ), alle elementari dicevo, ho conosciuto una bambina che poi sarebbe diventata una delle mie migliori amiche, e suo padre era panettiere: allora non era affatto "trendy" essere panettiere, non c'erano ancora tutti i pani industriali che troviamo al super, e il pane non era un piacevole divertimento, ma era un alimento primario che costava un duro lavoro notturno. Io e Anna passavamo i pomeriggi a giocare da lei, spesso nel pastino, con grandi impastatrici, forni, sacchi di farina. Spesso mi fermavo a cena da lei, da Anna, ma suo padre non c'era mai. Era a dormire, alle 8 di sera, mentre la sua famiglia era riunita a mangiare cena; ma lui non poteva, perchè in piena notte doveva alzarsi a fare il pane, a formarlo, a dare forma a bocconcini, sfilatini, focacce, trecce, biove. E dopo una vità così, che "oserei" dire, di sacrificio, appena in pensione lasciò questo mondo, come a dire che la vita del nullafacente non faceva per lui. Ecco, questo per me è fare il pane. Pane vero, genuino, buono, frutto di mani esperte e di movimenti sapienti, dove nulla è lasciato al caso, dalle dosi ai tempi di lievitazione. Certo, immagino usasse, come tutti i fornai, il lievito di birra, e non la pasta madre, non lo so, mentre io, in questa ultima fatica, ho voluto utilizzare 'sta benedetta pasta madre, che, confesso, tengo in vita non tanto per il pane, perchè quando lo faccio ne mangio fino a strozzarmi, essendo una fanatica dei carboidrati e dei lievitati, dolci o salati che siano, ma perchè, come appunto dice Fausta, voglio provare a fare il Panettone! Infatti devo dire una cosa: il pane col lievito madre è molto più gustoso e saporito di quello del lievito di birra - a causa della fermentazione diversa, - dura di più, è solo leggermente più consistente, per i nostri flaccidi palati di città (parlo per me), e quindi non avrà mai la leggerezza della pagnottina, ma avrà un sapore inconfondibile. Detto ciò, con la consapevolezza che il pane da me prodotto è più che altro un gioco, un divertimento, che non potrà certo competere con i pani professionali devo dire che ottengo comunque un prodotto buono e gustoso, consistente e gratificante.
Ed ora vi posto la mia ricetta.
P.S. Come scritto nel post precedente, non sono certo un'esperta di pane col lievito madre: ho questa pasta madre da solo due mesi, quindi la ricetta è un mio mix di ricette di amici e indicazioni trovate nei vostri blog. Se qualcuno ha una ricetta migliore, me la segnali, così potrò appronfondire l'argomento.

PANE CON LIEVITO MADRE

200 gr di pasta madre
600 gr di farina 00 (di cui 200 Manitoba)
un cucchiao e mezzo raso di sale
380 gr di acqua

PREPARAZIONE

Rinfrescate il lievito madre la sera precedente.
La mattina, sciogliete la pasta madre nell'acqua e poi unitevi la farina ed infine il sale.
Impastate a lungo (se avete una impastatrice impastate per circa 10 minuti), coprite l'impasto con la pellicola a contatto con la superficie e poi fate riposare al caldo (nel forno spento con la luce accesa) per circa 6 ore, o finchè l'impasto non avrà raddoppiato di volume.
Prendete l'impasto e dategli una forma a palla, dopodichè rimettete a lievitare per circa 4/5 ore.
Mettete in forno caldo a 220° per circa 10 minuti poi abbassate a 200° e cuocete per circa 45/50 minuti.


3 commenti:

  1. ciao Cinzia, UAU! Eccolo qui, finalmente, il tuo pane con p.m. A me sembra che ti sia venuto benissimo, bello morbido con crosticina croccantina. Buonissimo, ne sono sicura!
    Sai che qui ad Imperia ho trovato un panificio che fa pagnottone col lievito naturale? Che buone. Naturalmente fa anche molto altro pane col lievito di birra. Ora aspetto anche il panettone (è un po' prestino, lo so. Ma io quest'anno mi ci metterò ad ottobre/novembre, poi congelo. L'anno scorso ho fatto l'errore di farlo a dicembre... ho beccato i giorni più freddi che ci potessero essere e farlo lievitare è stato molto faticoso. Venuto buonissimo ma non perfetto!). Sono davvero curiosa dei tuoi progressi, e progetti, circa l'utilizzo della p.m.
    Sai che anch'io ho "pentole e provette"? Ho anche il secondo di This "i segreti della pentola" ma mi è piaciuto meno. E' comunque proprio quella lettura che mi ha fatto avvicinare alla chimica applicata alla cucina! Come vedi ci avevi preso in pieno...
    Una buona serata, un bacio

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  2. è bellissimo, la tua pasta madre fa dei figli meravigliosi, le tue cure sono ben riposte ;)
    bacione!!

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  3. Grazie per la visita!!! e complimenti per il pane con il lievito madre! Dessi

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