TORINO FOOD

giovedì 24 novembre 2011

PEPERONI RIPIENI DI RISO


Classici.

Semplici.

Rassicuranti.

E’ evidente che non sto certo parlando di uomini ..;-)

Sono loro.

I peperoni.

Ripieni.

Di riso.

Lo so, lo so che siete tutti capaci di farli, che ho scoperto l’acqua calda, che è una ricetta collaudatissima e anche semplice da eseguire; ed in effetti prima di pubblicare questo post vi confesso che ho esitato, ci ho pensato un attimino, insomma… mi sono persa in questa “filosofica” riflessione, di cui mi piacerebbe anche avere il Vostro Esimio Parere.

“Noi”, che scriviamo di cucina, e che per la grande maggioranza dei casi non abbiamo una formazione specifica in merito ma in compenso (a volte) grande talento e passione, noi, dicevo, che alla fine della fiera gestiamo un blog (Wow), noi…ma che ci dovremmo mettere, su ‘sto blog?? Ricette qualunque, conosciute e straconosciute da cani e porci, e degradando così la ricetta a mera scusa per scribacchiare di noi, oppure dovremmo mettere delle ricettine con una marcia in più? Sembrerebbe facile dire “ricettine con una marcia in più”, ma per preparare queste ricettine ci andrebbe anche del ..tempo, in più. Che noi, spesso, non abbiamo. Anzi, quasi mai, direi. E quindi, se dovessimo postare solo ricette vezzose e carine, il blog languirebbe deserto o quasi. Nello stesso tempo è giusto considerare che anche un semplice, facile, veloce uovo alla cocque ha la sua dignità di uovo: occorre sia fresco, a temperatura ambiente sennò si spacca, sapere contare i minuti perché non sia né crudo né barzotto (che io adoro) è tantomeno sodo: lo vogliamo o no alla cocque?? E quindi, dopo la prima risposta di impeto e di, diciamo presunzione (“ricette vezzose”), mi ricredo: ogni ricetta è degna di essere postata, ben eseguita e ben descritta. In fondo è come per un libro di ricette: c’è di tutto, dalla pizza alla Saint Honorè, ricette semplici e meno semplici e ..anzi, noto una cosa, una moda che si sta affermando già da diverso tempo. Fate caso ai nomi delle ricette. Convenite con me che sono una gran furbata? Per esempio: “Bocconcini di vitella su letto di misticanza con porcini a lamelle” e poi “Risotto integrale dal cuore di fonduta”, “Polpettine all’odor di rosmarino con dadini di polentina abbrustolita”, Tartine alle nocciole Piemonte con crema calda di zucca e cacao”....Vi rendete conto che siamo parlando di uno spezzatino con insalata e una miseria di funghi, di un risotto con fonduta e di polpette con polenta fritta del giorno prima come ce la faceva la nostra mamma??

E allora istintivamente ripenso all’Artusi…vado a memoria perché il libro è ancora in qualche scatolone, ma ricordo titoli tipo “Polpettone” (il famoso..”signor polpettone, venite avanti, non vi peritate…), “Petociani ripieni” (no, non ve lo dico cosa sono i petociani, andate, come me, a vedere sul dizionario,-), Panettone della Marietta, Torta Svizzera, Frittelle di mele…Ecco, titoli semplici, essenziali, chiari e limpidi, senza tante storie: non è che nel titolo dobbiamo elencare tutti gli ingredienti per renderlo più accattivante, più "in", più..furbo! Tutti gli ingredienti sono ..”in più”! La ricetta è una, che sia profumata all’origano, alla lavanda, al rosmarino o alla noce moscata, che sia servita con crema calda o fredda, di pere, di mele o di cipolle! Non elenchiamo, ripeto, nel titolo, ingredienti e procedimenti per esteso!!

L’Artusi lo sapeva, non aveva bisogno di infiocchettare l’essenziale con tanti fronzoli. Ma lui era un cuoco. Anzi, era Il Cuoco.

Bye bye..:-)



PEPERONI RIPIENI DI RISO

INGREDIENTI

n. 2 peperoni grandi

150 gr di riso (io riso Roma)

1 uovo

70 gr di parmigiano grattugiato (a piacere altro formaggio tipo pecorino)

100 gr di Brie (o mozzarella o provola o altro formaggio cremoso) a dadini

30 gr di burro

Origano

Timo

Sale e pepe

Olio extravergine di oliva

Un pizzico di zafferano (se vi piace, per colorare un po’ il riso)

Pane grattugiato

ESECUZIONE:

Lavate i peperoni, tagliateli in due e privateli dei filamenti interni.

Asciugateli e ungeteli internamente con olio e spolverizzate con un po’ di sale.

Fare bollire il riso per circa 15 minuti in acqua salata (deve rimanere al dente)

Scolate il riso, bagnate con un bicchiere di acqua fredda per fermare la cottura e aggiungete l’uovo, il parmigiano o pecorino grattugiati, il brie, il burro, l’origano, il timo, un pizzico di sale e un po’ di zafferano sciolto in un cucchiaio di acqua, se vi piace.

Riempite i mezzi peperoni col composto, spolverizzate con il pane grattugiato (per formare una crosticina croccante) e completate con pezzetti di burro.

Infornate a 180° per circa 30 minuti.

Ottimi sia caldi che freddi.

5 commenti:

  1. sei sempre troppo forte, lineare e diretta quando dici le cose, però non pungi anzi le tue parole sembrano carezze (un po' ruvide a volte, si) mi piace come scrivi :)
    E hai sacrosanta ragione: i modi per darsi delle arie sono tanti, quello che hai descritto è uno dei più di moda.
    Ma a noi che curiamo l'Essenza, che mai ci può fare? l'importante è ridere, anche di noi stessi- :) e ovviamente qualche bel peperone ripieno senza fronzoli è sempre buono!
    un abbraccio a presto!

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  2. Sono d'accordissimo con te. Quando giro sui blog mi piace poter trovare una ricetta per rsolvermi la cena in modo meno banale della fettina ai ferri, mica sempre cerco piatti da competizione culinaria!
    Quindi grazie, perchè una ricetta per i peperoni ripieni di riso non ce l'avevo ancora :-)

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  3. bravissima! buoni, semplici e risolutivi(nel senso che ti risolvono davvero la cena)

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  4. C'est très bien, ça nous change des poivrons farcis à la viande. Délicieux.
    A très bientôt

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  5. Ciao Cinzia, grazie della visita, ci eravamo un po perse di vista...è bello ritrovarsi, tutto bene???
    Sei sempre fortissima, in linea di massima sono d'accordo con te, però alle volte, almeno per quanto mi riguarda certi nomi per la ricetta non è per darsi delle arie (terribile!!!), ma per sdrammatizzare e giocare con le parole!!!
    Saluti e baci anche al piccolo Gabriele

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