TORINO FOOD

domenica 15 gennaio 2012

ZUPPA DI LENTICCHIE CON ERBETTE


Mettetele!
Fanno la differenza, credetemi!
Sì, loro, le costine! Lo so che sembrano così innocue, lo so che sembrano il classico tipo di verdura della serie "che ci sia o non ci sia, manco ce ne si accorge, tanto sono ininfluenti, leggere, intercambiabili con spinaci, cavolo verza etc etc", così anonime, così...verdi che sembra di avere a che fare con l'espressività di Ornella Muti quando recita (recitava?); ma non è così! Loro, fanno la differenza, sul serio! E ve lo proverò! Assaggiatene una cruda, così, nuda cruda e zingarella, partendo dal gambo bianco a finire con la latifoglia verde (si vede che Gabri sta studiando le piante?), senza condimento, così. E vedrete che hanno un loro "vero" sapore, intenso, gustoso, leggermente salato, insomma, sono belle sapide. Tanto che qui in Piemonte, con quelle più grandi, si utilizza il gambo bianco, lo si bolle e poi lo si impana e frigge oppure lo si mangia con un uovo strapazzato buttato sopra, e il resto, la parte verde, si utilizza per insaporire minestre e zuppe. Oppure, tutto assieme, si mangia spadellato con olio e olive nere, le mie mitiche "coste con le olive" di cui mi ingozzavo da piccola. E non vi sembra strano che un bimbo, anzi, una bimba, esseri notoriamente restii al colore verde nel piatto, se le mangiasse? E' perchè sono buone e gustose. Veramente, in una normale zuppa di lenticchie, come in qualsiasi altra, fanno la differenza, danno un gusto che si unisce a quelle lenticchie dando origini a una minestra ...buona. Buona veramente! Non vado pazza par le minestre, a meno che non siano zuppe di legumi, ma le coste sono capaci di fare miracoli anche in una per me insipida minestra di verdura, insieme al sedano. Sia ode alla costina!
Che ancora faccio fatica a distinguere tra coste, costine, biete da taglio, erbette, costine di maiale! Ad ogni modo sono quelle lì, quelle in foto.
Fine del post.
Stavolta, oltre all'ode alla costina, non ho niente altro da aggiungere.
Ah, no, come non detto.
Le lenticchie. Sono così buone, veloci, non state a prendere quelle conservate, in barattolo, precotte. Non hanno nemmeno bisogno di ammollo, prendete allora quelle secche, in quaranta minuti sono cotte (anche se io le ho lasciate quasi un'ora perchè mi piacciono sfatte) e...anche loro fanno la differenza!

Ah, secondo "ah" (mi sembra di essere il tenente Colombo!): le dosi sono per due, non perchè vi propongo di offrire come cena a lume di candela al vostro lui una bella zuppona di legumi (ma comunque, perchè no? E basta con 'ste czt sui cibi afrodisiaci! Basta non ingozzarsi!), ma solo perchè io e Gabriele siamo..due, e quindi a volte non ho voglia di fare la moltiplicazione delle dosi (per 4 persone) e piazzo la ricetta così come l'ho fatta.

Terzo "ah" e fine. Gabriele se n' è sbafato un piattone: ti piace? "No!" (ma no?).
E intanto se l'è sbafata anche il giorno dopo!



ZUPPA DI LENTICCHIE CON ERBETTE o biete da taglio

Ingredienti per 2 persone

140 gr di lenticchie secche (non occorre l'ammollo)
3/4 di litro di brodo vegetale (regolarsi a piacere, tenendo conto che raffreddandosi la minestra ispessisce)
5 o 6 gambi di biete da taglio (tutto il gambo, parte bianca e verde) tagliati a grossi pezzi
1 spicchio d'aglio senza anima e passato allo spremiaglio (o intero e schiacciato)
1 cucchiaino o due di erbe fresche o secche (io erbe di Provenza): origano, timo, maggiorana etc.
olio evo
sale q.b.

Esecuzione

Lavate le lenticchie sotto l'acqua. Fate un soffrittino con olio, aglio e erbe secche (o fresche se le avete) e metteteci poi a rosolare le lenticchie e le costine. Aggiungete poi mezzo litro di brodo vegetale caldo. Non aggiungere sale ora, altrimenti le lenticchie vengono dure, aggiungetelo poi a fine cottura. Coprite e fate cuocere per circa mezz'ora, mescolando di tanto in tanto. Dopo mezz'ora, verificate il liquido rimasto, aggiungetene se occorre e fate cuocere ancora per circa 15 minuti. Verso la fine della cottura, scoperchiate e, se volete un passato, come me, frullate parte della minestra col frullatore ad immersione, poi rimettete sul fuoco, mettete un cucchiaino di sale grosso e fate addensare a vostro piacere.
Servire con un giro di olio extravergine di oliva a crudo e crostini di pane tostati (con o senza burro). A piacere aggiungere parmigiano reggiano grattugiato.


5 commenti:

  1. siccome ho tante lenticchie da smaltire, promesso che alla prossima zuppa, metto le coste, che amo tanto pur non avendole mai mangiate crude.. ma sono una capretta, mi hai incuriosito, alla prossima le assaggerò nude crude zingarelle ;)
    Quando scrivi "tocchi" sempre qualcosa, e ci sono perone che si lasciano toccare (io!! alle volte mi vien la lacrimuccia) e persone che no, preferiscono allontanarsene.. io ti abbraccio, a presto

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  2. Questa cosa delle coste mi è nuova, ammetto che non le ho mai viste ma nemmeno mai cercate da queste parti...
    Ma mi fido :-)

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  3. me la scofanerei tutta d'un fiato questa zuppetta!

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  4. In giro per i blog ho già visto tre ricette con lenticchie! buonissima la tua mi piace l'abbinamento con le erbe e la bietola! me la segno.. ho un sacco di lenticchie in dispensa, da altrettante ceste di Natale!

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  5. ah ah... quanto mi hai fatto ridere! E... Gesù, stu Gabriele (come diceva Troisi parlando, lui, dell'arcangelo...), che "numerino", dice no e "fa" sì!
    Le coste: in casa mia si mangiavano lessate e ripassate in padella con burro e parmigiano che diventava, ovviamente, "filante"... una goduria. Ora sembrano un po' passate di moda, soppiantate dalle più pratiche "erbette". Ed ora... ta-da! ti dico che le ho piantate... peccato che abbia sbagliato zona dell'orto e stentino un po'.
    Quanto alle lenticchie le considero una vera leccornia. Dunque un piatto perfetto, per me, quello che ci proponi.
    Un bacione

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