TORINO FOOD

sabato 27 ottobre 2012

SALONE DEL GUSTO di Torino 2012, TERRA MADRE E...GABRIELE BONCI


Ore 14 circa di una normale e uggiosa mattinata di un venerdì  di mezzo autunno in un ufficio torinese. Il mio. O meglio, dove io lavoro.
Sono, guarda caso (ma no?) con gli occhi incollati a un pc (il "mio"), in compagnia di interessantissimi e intriganti fogli excel (:_( mentre mi arriva una e-mail. 
E' di Marcella, che mi dice: "Ciao, ho fatto un salto qui al Salone del Gusto, c'era anche uno stand con Bonci e ho assaggiato la sua pizza! Sono proprio fortunata a lavorare qui vicino, cerca di andarci anche tu!"
Accidenti, la mail di Marcella mi fa sobbalzare dalla sedia! Marcella, la mia compagna di pranzetti da Eataly,  i cui consigli tanto ispirano questo blog, dalle ricettine varie, ai consigli su eventi o manifestazioni, come ad esempio la Gara di Torte di Eataly in gennaio, alle indicazioni dei corsi dei migliori chef a portata di macchina, alle tendenze eno-gastronomiche del momento,  insomma,  anche questa volta mi dà una bella imbeccata! C'è Bonci da Eataly! E  lei ha assaggiato il suo prodotto, la sua famosa pizza al taglio, osannata e applaudita in tutto il mondo culinario come la regina incontrastata a livello nazionale delle pizze al taglio! E lei l'ha assaggiata senza andare a Roma, ma semplicemente scendendo,  facendo pochi metri di strada...Ha  proprio tutte le fortune! Oltre a lavorare in punto di orgoglio di Torino, alias la Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli (che consiglio di andare a visitare a chiunque passi da qui), soprattutto lavora anche a due passi da Eataly a ad uno sputo dal Salone del Gusto! 
Ma io, purtroppo,  non lavoro  lì vicino (solita sfiga), e  per degustare la famosa pizza dovrò andare appositamente al Salone del Gusto.
In genere detesto gli ammassi di persone e cose, anche se  le cose sono  mangerecce, e li evito come la peste ma... ma la pizza di Bonci  la voglio assaggiare, voglio vedere se è vero che è così buona, senza andare fino a Roma! O meglio, magari andrò  a Roma,  ma non apposta per un trancio di pizza, benchè di Bonci;  e quindi andrò al salone del Gusto qui a Torino, a casa mia,  anche se dovrò ficcarmi in un ammasso di ...gente, casino, cose, rumore, affollamento, caldo, spintoni, code-ressa-casinoc'eroprimaionoionoioahiamihaspintoufff!
E quindi, il pomeriggio stesso, prendo Gabriele da scuola e mi fiondo verso il Salone, nonostante le sue proteste (povero figlio!;-). Peccato che...non riusciamo a raggiungerlo: già a mezzo chilometro di distanza, la strada è intasata: pullman, macchine, camion, tutti in fila, tutti in coda verso il Salone. Io e Gabriele non riusciamo nemmeno ad avvicinarci, stiamo solo in coda, fermi: mezz'ora. Torno indietro scornata.
Ma stamattina...ritento! Provo ad andarci..presto (le 10,30!). Riesco a parcheggiare malamente in un angolo, confidando nel Buon Dio e nella Divina Provvidenza di non beccarmi un multone e che i vigili, visto l'evento, siano clementi, e anche perchè se multano me, devono multare tutte le altre macchine parcheggiate malamente su angoli, strisce pedonali, marciapiedi, etc etc. Entro nel cortile antistante il Salone il salone per fare il biglietto. E mi viene da piangere. Cinque o sei code di circa 50 metri  minimo l'una per fare il biglietto! E il pranzo ancora da preparare, Gabriele da sfamare.. ma....mi viene un'idea: mi avvicino con aria indifferente a una cassa e dico..."dove è la cassa disabili? Sa, io sono disabile... ". E tiro fuori il mio documento.
Mi fan passare. 
Non pago nulla. 
Ho tutte le fortune, anche se non lavoro vicino al Salone ...;-)
Entro. 
Certo, è un immenso magazzino, non molto confortevole come struttura  ma..pieno di ogni ben di Dio: salami, prosciutti, vini, birre, cioccolato, olio, di marche note, conosciute o meno! Un paradiso della gola, un tripudio di roba edibile. Roba da perderci la giornata e ingozzarsi di tutto. Ma io, stoica, tiro dritto: ho un solo obiettivo: la pizza di Bonci. Vago alla cieca. Non lo trovo. Chiedo in giro. Molti farfugliano che sì, c'è, ma non sanno dirmi dove.
Finchè capito in una succursale della mia amata Liguria, in uno stand grazioso e invitante dove si vendono prodotti liguri di eccellenza, olio, vino, pesto e anche basilico in vasetti. E il tipo ispira, è simpatico senza essere affettato, alla mano. E mi indica lo stand tanto agognato. Veramente la Liguria non mi delude mai: grazie al simpatico venditore e buona fortuna al suo stand " Consorzio di tutela del basilico genovese"! Sono così contenta delle precise indicazioni che gli faccio pure la foto!
E finalmente arrivo da Bonci. 
Un tripudio di pizze, di colori, di rosso, di bianco mozzarella, di verde basilico, di marrone polpetta. E in mezzo a tanta cornucopia di colori e sapori Lui, il Bonci! Stazza notevole, parlata romanesca schietta, 
 contento come un papa e serafico tra le sue pizze,  mentre beato porge una polpettina di carne a uno, un assaggio di pizza a un altro. Insomma, ho raggiunto la mia meta. Chiappo subito quattro tranci (5 euro a trancio...Marcella mi aveva avvertito che era il Cartier della pizza, in tutti i sensi...), belli caldi, con una mozzarella di bufala a crudo e basilico fresco che farebbero resuscitare un morto. Difficilmente riuscirò a resistere fino a casa! E infatti, non resisto. Corro veloce (si fa per dire..) in macchina; mentre esco, dopo il mio giro di circa 45minuti, vedo che solo ora stanno entrando i miei originari vicini di fila che non hanno la fortuna di essere leggermente disabili...Un po' mi spiace  per loro, ma...à la guerre...,-) Comunque, arrivo in macchina. ..Mica vorrò lasciare che i tranci si freddino e io non capisca bene se ne è valsa la pena o no, di catapultarsi qui per due volte di fila, affannarsi, fare code (ehm..;-), sudare etc etc...E poi viene su un odorino, dalla mia borsa, che azzanno un trancio.
Mmhhh. Consistente, corposa, con un sughetto niente acido (io detesto abbastanza il pomodoro mezzo crudo) e la mozzarella di bufala sopra a crudo, e quindi non cotta e rinsecchita e mezza morta come spesso fa miseramente mostra di sè nelle pizze ormai non più bollenti o appena uscite dal forno. E su ogni trancio, una bella foglia di basilico, anche quella cruda ovviamente. Ma ..è l'impasto a fare la vera differenza. Un impasto consistente, come dicevo, che ricorda un po' quello fatto con la pasta madre, di colore beige ambrato, quindi miscelato con farina di farro o kamut, immagino io, che sazia senza gonfiare e lievitare in panza. Ben distante dagli ariosi, morbidi, spugnosi impasti senza nerbo cui siamo ormai abituati, indici di una lievitazione veloce e con montagne di lievito per sveltire i tempi. No, questa è una pizza ...a lunga maturazione, tranquilla, che si prende il suo tempo, non si affanna, non si scapicolla, una...pizza da meditazione, come il vino. Una "slow pizza", uno "slow food" autentico. Un piacere autentico!

P.S...UN PO' CARUCCIA...ma ne vale la pena!



Ed ecco il venditore ligure che mi ha indicato...la via della pizza.





Un po' di povere bestie fan...bella mostra di sè (cioè, di quel che di loro rimane....)





E infine lui...il Bonci!
All'opera nel suo stand!





















E, dulcis in fundo,  lei, LA PIZZA DI BONCI!





















8 commenti:

  1. Sono una grande fan della pizza di Bonci che gusto ogni volta che torno a Roma, sono contenta che ti sia piaciuta :-)

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  2. ciao Cinzia, per il codice HTML non so come mai ma su alcuni blog non funziona. Mi sembra strano perché se aggiungi nella tua colonna una casella di testo HTML e copi/incolli quel testo dovrebbe comparire la copertina del magazine senza alcun problema.
    Comunque per risolvere puoi fare così... scarica l'immagine della copertina (tasto destro sulla foto e salvala sul tuo computer). Poi caricala nel tuo blog dove più preferisci e linkala a noi. Fammi sapere se hai ancora problemi!
    un abbraccio a te e un morsettino alla mitica pizza di Bonci ;)

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  3. so contenta che la pizza ti sia piaciuta e che tu sia riuscita a trovarla e senza far code!!
    grazie per la citazione. Marcella

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  4. La ringrazio per la citazione e per la foto, solo una precisazione non sono il venditore ma bensi il tecnico di riferimento dei consorzi Olio DOP Riviera Ligure e Basilico DOP Genovese. Lieto di esserLe stato di aiuto.
    Fabio Nervo














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  5. Cinzia... eccomi qui. Quando ho letto il tuo commento mi sono anche mangiata la lingua! Sabato mattina mentre guidavo verso il salone, in macchina con Roberta (altra blogger) tutt'a un tratto mi salta in testa con un'amarezza indicibile, che avrei potuto scriverti e magari ci saremmo incontrate. E adesso che leggo che eri lì dal Bonci, proprio di frotne allo stand Garofalo dove ho orbitato per due ore, mi mangio anche qualcos'altro (che non ho, sia chiaro eh!!! ;)) magari stavamo a tre metri di distanza e non ci siamo potute incontrare. In verità avevamo un obiettivo preciso che non era girare il Salone e non ho fatto un granché di giri, anche se qualche corsia l'ho vista. Comprato, poco: solo del cioccolato Gobino, una roba da urlo..
    Cinzietta stavolta mi sa che ci siamo sfiorate, la prossima "ci vediamo"
    Ti abbraccio!!!

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  6. Penso di essere stata l'unica a non aver visitato il Salone del Gusto... però mi consolo col tuo racconto! ci somigliamo sai? anche io non demordo e piuttosto cerco scappatoie anche magari non proprio lecitissime! tu hai fatto bene a saltare a piè pari la fila, visto che spesso accade il contrario!
    Bonci Bonci..l'ho visto una volta in tv, pura poesia! sei stata brava a resistere fino alla macchina prima di addentare una fetta, a me non sarebbe arrivata nella borsa! :-) se questo è stato il tuo venerdì non oso pensare come hai concluso il weekend!! bacioni!

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  7. ...qui si batte la fiacca!!! altre ricettine?? su non puoi sempre girulare per banchi del mercato e stand di super pizza!! :0)
    baci

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  8. Ciao!!! passa da me c'è un premio per te!!

    http://lericettediviolly.blogspot.it/2012/11/tentazione-floreale.html

    A presto

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