TORINO FOOD

mercoledì 27 febbraio 2013

BULLAR SVEDESI IN TORTA







Avete presente il libro che osannavo nel post precedente?
Ecco, con questa ricetta ho aggiustasto il tiro!
In senso inverso.
Ma non perchè la ricetta da me scelta -  in questo caso dei bullar svedesi che il libro riporta, autarchicamente e di mussoliniane memorie parlando, come "spirali svedesi" raggruppati a mò di italianissima "torta delle rose" - non sia venuta buona, anzi, ottima. Ma solo perchè il risultato è stato anche  merito della sottoscritta e della sua pluridecennale esperienza tra pentole e padelle, se non come esperta almeno come cuoca dilettante abituale.
La ricetta, infatti, parte già male: " Riscaldate il forno a 180°".
Ma come? Un lievitato che prevede all'incirca due o tre ore di lievitazione totali più mezz'ora di preparazione, e mi si dice di preriscaldare il forno con quattro ore circa di anticipo, alla faccia del risparmio energetico e con buona pace di ecologisti, verdi, green, decrescita felice e grillini in testa?? Bah, sarà un'errore di stampa, certo, ma intanto già iniziamo male, è un segno che l'ultima bozza non è stata curata, riletta e rivista...speriamo non sia successo altrettanto con la ricetta vera e propria..
E continuo.
La ricetta originale, non modificata come quella postata qui sotto, prevede, una volta lievitato, di separere l'impasto in due parti, una parte grossa poco più di un uovo, e l'altra, quella rimanente. Dopo aver lievitato nuovamente, occorre poi stendere in una sfoglia sottile la parte grossa come un uovo sulla base dello stampo, che fungerà da base, e con l'altra tirare il rettangolo grande,  da farcire col burro fuso, rotolare e tagliare a spirali. E io faccio. Stendo la pasta-uovo, la metto sulla base dello stampo, e passo a stendere il rettangolo di 40 x 18 cm. Precisa, con tanto di righello per avere una minima idea di quanto sia quarantaperdiciotto. E poi la ricetta dice: "spennellare il rettangolo di pasta con il burro e lo zucchero...". Innanzi tutto, quanto burro fuso? Beh, 125 grammi, lo dice la ricetta! E metto a fondere un intero panetto da 125 grammi di burro nel forno a microonde. Certo, 125 grammi fusi non sono pochi..in effetti anche da non fusi, sotto forma di panetto formavano un discreto mattoncino di burro...mah, comunque io spennello di burro. Con due o tre spennellate ho già bagnato abbondantemetne e a sufficienza la pasta...bah, forse devo usare il cucchiaio....e ci schiaffo qualche altra cucchiaiata di burro. Però il burro è ancora quasi tutto nella tazza, forse è meglio usare un mestolo, invece del cucchiaio...anzi, forse è meglio rovesciarci direttamente sopra la tazza intera....Ma mentre penso così, il burro fuso già messo sul rettangolo di pasta, troppo, comincia lentamente a scivolare, a colare, accidenti, va via tutto, è troppo, mettiamo subito lo zucchero e chiudiamo 'sti cavolo di affari sennò mi vola via tutto il burro da dentro accidenti ho dimenticato di mettere l'uva passa nonimportalametteròsoprasusuche colaviatuttoilburrollàààà!! Fatto. Ho chiuso il rettangolo, tagliato a spirali, schiaffato les spirali nella base di pasta nello stampo. Certo, nelle fretta di chiudere ho dimenticato di mettere dentro l'uva passa, porco giuda, pace, la metterò sopra...ma intanto..ma dove va 'sto burro dell'accidenti?? Cola dalle spirali giù verso la base di pasta, proprio non ne vuole sapere di rimanere dentro ai dannati bullar, era troppo, troppo, troppo! E me ne avanzato ancora più di metà nella tazza, maccheczzz di dosi hanno messo ??
Ad ogni modo basta, me ne frego, inforno nel forno riscaldato dieci minuti prima, e non quattro ore fa, e aspetto. E intanto consulto tomi, cartacei e non, sulla questione burro...possibile che per 10 spiraline ci andassero veramente 125 gr di burro come farcitura fusa che nemmeno tutti i Santi del paradiso sarebbero riusciti a farceli stare dentro?? E vedo la maggior parte delle ricette simili....75 gr di burro NELL'IMPASTO e 50 grammi come farcitura!!  Ecco dove è l'inghippo!!! Il solerte scribacchino o il battitore di testo della ricetta o come cz si chiama, ha dimenticato, nell'esecuzione, di specificare che dei totali 125 grammi di burro, 75 andavano messi nell'impasto, e solo 50 come farcitura! Che sono proprio quelli che in effetti sono riuscita a fare assorbire io dalle mie girelle o bullar o spiralichedirsivoglia! E poi andava messo non proprio fuso, che cola dappertutto, ma morbido, a crema, impastato con lo zucchero...
Accidenti accidenti e accidenti...ma intanto 25 minuti sono passati, sforno....Veramente un profumo da svenire, e all'assaggio....bontà, delicatezza, paradiso...sopra, i bullar veri e propri. E untume, durezza, schifezza alla base! La base, la base di pasta!! Essendosi non solo imbevuta di tutto il burro in eccesso colato dalle spirali, ma avendo anche sopra di sè  il peso di ben 10 dico dieci spiraline di pasta, uva passa, zucchero e burro,  non ha potuto lievitare come i suoi ospito soprastanti, e quindi è rimasta una sfoglia unta, dura e schifosissima buona proprio solo come.. "sola", come base, leggi da buttare.
Ma...un solo morso di questi bullar  (base esclusa), di questa morbidezza di paradiso che sa di burro, di soffice, di umido, di buono, mi ha ripagato di tutti i cristonamenti che ho lanciato contro il libro galeotto  e le sue indicazioni sballate, e mi ha riappacificata con lo stesso facendolo rimanere nell'Olimpo dei miei libri preferiti, nonostante le numerose rogne che mi ha provocato.

Non succede forse così  anche per le persone..? ;-)


P.S: però la prox ricetta che farò, lungi dall'eseguirla pedissequamente, la vaglierò on going attimo per attimo, alla luce della mia decennale esperienza di massaia part time trafficatrice di padelle e pentolame vario!

2° P.S.
Il post sotto riportato è quello riveduto è corretto e....mi ero dimenticata di dire che c'era anche un atlro errore, nella ricetta: 250 gr di farina con 125 ml latte e 4 tuorli (alias altri 80 gr di liquido) proprio non riescono a dar luogo a un impasto, ma al massimo a una bagna, a un sugo, insomma, troppo liquido e troppo poca farina: ho dovuto aggiungere abbastanza farina per avere un impasto morbido ma almeno lavorabile, e queste sono le dosi finali

3° P.S.: ma davvero avete ancora voglia di farli?? ,-)



Fateli, ne vale la pena, sono una mobridezza, un profumo, una sofficità da svenire, e la ricetta è collaudata. Da me. E io...ci metto la faccia! (ma questo è un altro post).









BULLAR SVEDESI ALL'UVA SULTANINA

Ingredienti:

20 gr di lievito di birra fresco (o 7 gr di lievito secco in bustina)
1,25 dl di latte tiepido (43°)
100 gr zucchero semolato
300/330 gr farina  00 (dipende dal grado con cui assorbirà l'acqua)
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
5 tuorli d'uovo grossi  leggermente sbattuti, di cui 4 per l'impasto e uno per spennellare
125 gr di burro, di cui 75 gr nell'impasto, fuso, e i rimanenti 25 gr.  morbido, per la farcitura
100 gr uvetta sultanina ammollata in acqua tiepida per un'oretta e poi risciacquata
un pizzico di sale

uno stampo a cerniera rotondo di 26 cm di diametro

Esecuzione



In una ciotola sciogliete il lievito con il latte e un cucchiaino di zucchero e lasciate riposare 10 min. Mescolate la farina, un cucchiaio di zucchero, la vaniglia e un  pizzico di sale in una terrina (o nella ciotola della planetaria). Unite i tuorli, 75 gr di burro fuso lasciato intiepidire e il lievito, mescolando fino a ottenere  una pasta omogenea. Trasferite il composto su una superficie infarinata e impastate con le mani per 10 min (oppure dentro la ciotola della planetaria con gancio a uncino per 5 min) finchè sarà liscia ed elastica, poi mettete l'impasto in una terrina, coprite a contatto con una pellicola e fate lievitare  in un luogo tiepido per 30 minuti o finchè non sarà raddoppiato di volume. Una volta lievitato, tirate l'impasto in un rettangolo di 40 x 18 cm, spalmatevi sopra  i 50 gr di  burro morbido rimasto (non fuso, altrimenti colerà giù dalle spirali verso il fondo dello stampo),   lo zucchero rimasto e l'uva sultanina. Arrotolate la pasta partendo da uno dei due lati lunghi, tagliate le rondelle a fette alte 4 cm e distribuitele uniformemente sullo stampo su cui avrete posto uno strato di carta forno imburrato . Coprite con un canovaccio e fate lievitare  per circa un'ora in un luogo tiepido, finchè le spirali non avranno riempito, lievitando, tutta la teglia. Spennellate con il tuorlo rimasto mescolato con un paio di cucchiate di latte e fate cuocere a 180° per 20/25 min (con forno ventilato; col forno statico ci andranno circa 5/10 min in più) fino a doratura. Lasciate raffreddare nella teglia per 10 min, aprite lo stampo e lasciate raffreddare del tutto. Servire preferibilmente tiepidi.
A piacere, si possono farcire, invece che con burro e zucchero, con crema pasticciera, marmellata, MOU,  etc etc.



























9 commenti:

  1. :-)) sai che ormai i tuoi post li legge anche mio marito? Sei mitica, nonostante gli errori dello scribacchino hai salvato quasi del tutto i bullar e noi ci godiamo la tua ricetta! Baci!!

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  2. Caspita, hai cucinato un sacco in mia assenza!!! :-)
    Sono andata subito a vedere di che libro si parli, e ho già segnato i dolcetti al limone del post precedente...questi li salvo, ultimamente mi manca il tempo da dedicare a lunghe lievitazioni ma spero di regalarmeli almeno uno dei prossimi fine settimana.

    E tu, sei sempre tu ;-) per fortuna!

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  3. Ogni ricetta è un'avventura, qui da te.
    Il bullar-rose pare succulento, la quantità di lievito diciamo generosa ;-)

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  4. Sono stupendiiiii :D Non so se ho voglia di farli, ti dico la verità, ho un po' di timore ahahahahah però salvo la ricetta! ;) Adoro i lievitati con l'uva sultanina... quanto sono buoniiii :D Sei stata bravissima e la tua esperienza di cuoca ti ha permesso di fare dei bullar divini! Complimenti, un abbraccio forte :**

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  5. Sono spettacolari Cinzia!!
    Non so se mi verranno belli come i tuoi però voglio provare a farli!!
    Un bacione e buona serata
    Carmen

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  6. Ciao Cinzia, c'è un premio per te sul mio blog!!!
    Un bacione e buona serata
    Carmen

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  7. Ciao Cinzia!! innanzitutto perdona la mi assenza di questi giorni ma..caspita quanto hai cucinato!!!! sei forte, certo che ora viene voglia di provare la ricetta se l'hai collaudata e aggiustata tu!!! sei super, lasciamelo dire! certo che ci sono dei libri in giro che non sono buoni neanche per raddrizzare i tavoli!!! un bacione!

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  8. Ciao Cinzia, mi chiamo Cinzia anch'io e scrivo da Vercelli. Cercavo una ricetta e mi sono ritrovata nel tuo blog, nella tua vita così perfettamente raccontata con ironia ed intelligenza. D'impulso ho deciso di scriverti per farti i complimenti proprio per queste due doti: non fraintendermi, le tue ricette sono ottime ma le tue capicità descrittive le superano di gran lunga. Buona fortuna ! Cinzia

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    1. Cinzia, mi hai fatto venire i brividi, grazie, mi fanno piacere i complimenti così, per queste poche righe. E soprattutto ...hai centrato la questione. A volte mi chiedo se non cucino solo per avere la scusa per scrivere, brava
      E grazie ancora per le tue belle parole, ne abbiamo tutti bisogno.
      E anche tu hai delle doti di intuizione e umanità che non sono comuni.
      Un caro saluto
      Cinzia

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