TORINO FOOD

mercoledì 18 settembre 2013

LUCA MONTERSINO, ICOOK E IL MALEDETTO SAC A POCHE..




Questo è Luca.

Luca Montersino, ovviamente.

Esiste forse qualche altro Luca, ultimamente, nel web- mondo, altrettanto popolare da essere nominato solo come "Luca"? No. E quindi, Luca.

Alla sua scuola di Chieri, ad Icook.

Dove, domenica scorsa, c’ero anche io.

E che ci facevo, io, con Luca Montersino, in una vera scuola culinaria nonché di pasticceria?

Beh, ci facevo un corsetto relativo a torte con la panna.

Proprio così, torte con la panna. 
Avendo io un discreto problema con panna montata che si smonta, sac à poche, beccucci vari e attrezzi per decorare le torte, va da sé che quando, nel programma di Icook, a luglio, ho visto questo corso, subito mi sono iscritta, senza indugio.

Chi mai avesse la disgrazia di vedermi mentre armgeggio col sac à à poche, capirebbe subito il perché: sono negata, e non solo per decorare. I problemi per me già iniziano quando devo mettere la panna nella maledetta sacca: non si stacca, rimane tutta appiccicata alle pareti, se la strizzo giù non scende uniformemente, e quando finalmente, e in qualche modo, riesco a far uscire un po’ di panna dalla bocchetta, con mano insicura e tremante, invece che dei graziosi decori vengono fuori degli sputacchi molli e senza forma che ben poco hanno di invitante o gradevole. E il bello è che magari, per caso, la torta “sotto”, è buona, pure. La torta sotto gli sputacchi di panna, intendo. Ma così combinata, è irrimediabilmente persa. 
Ed ecco che quindi mi iscrivo al corso, e alle 9 di mattina mi ritrovo in quel di Chieri, paese alle porte di Torino, praticamente una Torino allargata, ma con più verde, più prati, più cielo..più tutto. Ovviamente, arrivo in ritardo, ma non sono esattamente l’ultima, ma la penultima, e questo per me è già un buon inizio. Poco importa che l’ultima arrivasse addirittura da Bergamo e si sia sciroppata quattro ore di treno, dalle 5 di mattina, tra coincidenze, scambi, attese e sia poi stata la mia compagna di corso (eravamo a gruppi di due o tre): si vede che, tra ritardatari, c’è intesa ;-)

Insomma, ecco Luca, informale e disponibile come tutte le volte che l’ho visto in precedenza (non dieci, solo tre, a delle gare di torte dove lui era giudice). Inizia e ci spiega le varie torte che dobbiamo eseguire, ogni gruppo ne ha una. Tutte complesse, mica torte della nonna o crostate, o torte da forno, no no; tutte a strati, tutte cremose, zuccotti, bavaresi, daquoise e via dicendo, tutte torte che racchiudono in sé dalle quattro alle sette o otto preparazioni, contando, che so, basi di sfoglia, interni a base di biscuit, pan di spagna, meringa, crema pasticciera, croccanti, caramelli, chantilly, cremosi, gelée e chi più ne ha più ne metta…

A noi tocca la Saint Honorè.

La regina delle torte.
Avete presente, vero, o almeno, immaginate, cosa voglia dire "faccio una Saint Honorè".., così, come se non avessi mai fatto altro in vita mia ..

Subito sono contenta, ma poi leggo la ricette. Circa otto preparazioni. Da finire entro l’una, ci dice Luca, che al pomeriggio dobbiamo dedicarci solo alla decorazione col sac a poche.

Entro l’una???’ E sono già le dieci!!! Una sottile ansia mi prende. Un leggero panico si insinua. Comincio a sudare. La mia compagna di gruppo, per ora, è una cara nonnetta che fatica a leggere, e l’ansia sale, lo scoramento si affaccia, ma...
Ma per fortuna il buon Dio mi manda Francesca. Francesca, la ritardataria, la ragazza di Bergamo! E Luca la manda ad aiutarci, sant’uomo, forse ha visto la disperazione nei miei occhi, non so, fatto sta che Francesca, appena arrivata, capisco subito che è una vera manna mandata dal cielo: attiva, pimpante, competente e veloce. Tanto che io, da vera volpe, la scambio per una dello staff, messa lì da Luca, impietosito, per aiutarci. E con lei,  andiamo alla grande. Nella cucina intanto arrivano vagonate di uova, damigiane di panna, manate di vaniglia in grani, zucchero, e noi pesiamo, e già lì abbiamo tutti dei problemi con la tara, da veri pasticcieri esperti… 
Ma, compatti come un battaglione ben addestrato, andiamo vanti: cuociamo, misuriamo, facciamo un casino della malora, il tutto sotto lo guardo attento di Luca che vola da un gruppo all’altro facendo rifare nell’ordine ai malcapitati di turno: dei bignè che secondo lui non erano venuti bene (ovviamente aveva ragione), una meringa che era granita, una crema pasticciera al cacao che si era raggrumata..A noi tocca, appunto rifare la crema pasticciera, e in più, alla mezza, ci dice con leggerezza di fare in più un biscuit di farina di riso “tanto si fa veloce”…
!!!
Non so come, sarà l’entusiasmo, sarà che c’era lui che ci dava la carica, sempre attivo, dinamico, sorridente, insomma, non so come ma entro l’una o poco più, abbiamo finito le nostre preparazioni! Le nostre otto preparazioni! E gli altri gruppi con noi. Abbiamo finito! E abbiamo lasciato anche tutto pulito, Luca ci tiene tantissimo alla pulizia, e noi non lo deludiamo.

E intano ci viene offerto il pranzo, mentre Luca chiacchiera tranquillo con noi e ci svela altri segreti..

E finalmente, al pomeriggio, decorazione. Anche io! Finalmente inizia la parte per cui sono venuta: il sac à poche! Naturalmente Luca vede subito che sono un impiastro, e con infinita pazienza mi fa vedere, e rivedre, e provare e riprovare…e alla fine… ce la faccio!! Ce la faccio anche io, non ci posso credere!! Con mano tremante, dopo che Luca mi ha ravanato via con rapido colpo di mano, anzi, di spatola, tutte le schifezze precedenti, riesco a “produrre” la prima decorazione degna di questo nome. Certo, non è il massimo, ovvio, ma non è nemmeno inguardabile o riprovevole, è onesta… E io sono contenta! Che importa se poi, tra una cosa e l’altra, abbiamo dimenticato bellamente di farcire il bignè laterale della Saint Honorè, il bordo, diciamo, mettendo tutta la crema (quella rifatta due volte) nei bignè di decorazione..l’importante è che ora so che ..ANCHE IO CE LA POSSO FARE! GRAZIE LUCAAA!!!!,.-)))


ed ecco alcune delle nostre "creazioni", ovviamente eseguite con l'aiuto dell'abile mano del Maestro, e alcuni momenti della giornata, pranzo compreso, con pasta al pesto e al ragù..:-)






































14 commenti:

  1. Mamma mia come ti invidio, con la panna sono un impiastro pure io e magari Montersino, ops, Luca :) sarebbe capace di illuminare anche me...
    Le creazioni chehai fotografato mi sembrano degne di una pasticceria!

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    1. Araba, se ci riesco io...tu faresti faville, anzi, le fai già!.-9

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  2. La ragazza di Bergamo............ ;)
    Quando ho letto questa frase a momenti cado dalla sedia dal ridere e tu sai perché :)
    Anche per me è stata una bella giornata, perché abbiamo/ho fatto cose belle e conosciuto belle persone.

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    1. Francesca, ...ragazza di Bergamo;-)
      è stata veramente una bella giornata, e condivido con te, abbiamo incontrato delle belle persone, delle amiche.-)
      Grazie e speriamo di vederci presto a un corso! Cinzia

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  3. Ciao Cinzia! prima o poi anche io voglio partecipare ad un corso di Luca, sarebbe un sogno.. ma come caspita avete fatto a fare una Saint Honorè in così poco tempo? che forti! le torte sono bellissime e allora c'è speranza anche per me,con il sac à poche! magari una volta ci andiamo insieme? sarò un'altra Francesca ritardataria (da Bologna, però :-)) Bacioni!

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    1. Francesca, l'unica cosa che luca ci ha condonato è stata la sfoglia, che ci ha dato da un corso precedente. Ma tutto il resto, ed erano sei o sette preparzioni, abbiamo dovuto far tutto lì, non ci siamo fermati una attimo dalle 10 alle 13.30 circa, io ero stanca morta, ma non so come ce l'abbiamo fatta...Sarebbe bellissimo vederci, perchè non combiniamo e ...arriviamo in ritardo assieme, ahahaha??!!

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  4. Io non faccio testo perchè la panna la detesto! :-P
    Però hai visto che è servito partecipare? Un bacione!

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  5. Cinzia, ti sarai divertita un sacco e avrai imparato delle cose utilissime! per favore per favore: mi dai lezione di sac a poche che anche io sono un impiastro?? thanks. Marcella

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    1. Pellegrina, che piacere rivederti...io giro sempre meno, come vedi anche dai miei pochi posti, ma mi fa sempre piacere leggerti. Un abbraccio caro
      cinzi

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  7. che bella esperienza carissima!!! buona giornata!

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    1. Giulia, veramente, merita, la consiglio: è terapeutica!!.-)
      Ciao, buona giornata
      cinzia

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  8. Grazie per la condivisione! Voglio provarla anch'io ;)

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    1. Ristorante, la saint honorè è ovviamente una soddisfazione...-9
      Grazie, ciao
      Cinzia

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