TORINO FOOD

mercoledì 8 ottobre 2014

PANCAKES con farina di ceci



"WHO  DO YOU THINK YOU AARREEEEE, WHO DO YOU THINK I AAMMM…la la la la lalaaaaàà.."
Questa canzone degli….One Direction mi sta trapanando il cervello! E pensare che fino a pochi giorni fa manco sapevo chi erano, 'sti benedetti One Direction ma…Gabriele, di ben anni dieciquasiundici, quest'anno frequenta la prima media, e pare che questi imberbi ragazzetti vadano per la maggiore, tra i teen e anche non ancora teen agers, e Gabriele ne diventa matto: ho dovuto comprare un disco, lui si è stampato tutti i testi e  se li canta a squarciagola tutto il santo giorno.  E io mi sento 'ste tiritere tutto il santo giorno, durante le ore in cui siamo a casa! E sì, perché, per quanto con grandi schitarrate e ritmo, la base rimane abbastanza melodica, o almeno il cd che ha acquistato Gabriele, con frasi ripetute e ritornelli vari, tanto da risultare, per me "leggermente" ..tiriterosi, modello Elisa (sigh)...  ecco…. perlomeno per le  mie orecchie abituate, a suo tempo,  ad ascoltare roba tipo Led Zeppelin, Deep Purple e compagnia bella, mischiati in seguito alla new wave e via fino…al lavoro rutinario che ha spento in me ogni voglia, compresa quella di ascoltare musica! (ok, un po' tragico ma il succo è questo)
E ora, mi becco gli One direction, tiè!
E che c'entra, direte voi.
Non c'entra un cz, in effetti.
Ma oggi mi gira così.
Certo, non c'entra niente con queste frittelle di farina di ceci, che potremmo anche chiamare pancakes ai ceci!
E sì, perché praticamente, farina di ceci a parte, direi che sono praticamente dei normalissimi pancakes, come questi , e ricordano anche le frittelline genovesi di farina di ceci, altresì dette "cuculli genovesi", che potrete trovare qui.
Devo ammettere che non amo particolarmente i pancakes e la loro consistenza leggermente spugnosa. Li trovo, appunto…"spugnosi" ( ma no?)
Sarà per questo che vanno mangiati caldi e sommersi da sciroppo d'acero, se dolci?
Eh, ma questi son salati, mica ci posso mettere su lo sciroppo d'acero, va bene sperimentare, ma non vorrei che Gabriele me li tirasse dietro.
E così li faccio puri, "nature", semplici semplici, come da ricetta presa da una edizione de "Il cucchiaio d'argento" dedicata ai cibi vegetariani. 
Variandola leggermente.
Certo, son buoni, sono soffici e caldi, ma gli manca quella ..marcia in più. 
E mi ritornano in mente, appunto, i cuculli genovesi, che trovate qui , come dicevo sopra.
A loro, la marcia in più era data dal cipollotto tritato finissimo, che li aveva trasformati da anonime frittelline di ceci, buone ma non particolarmente saporite, in ottimi "finger  food" che Gabriele si era sbranato.
E così, a mio parere, si dovrebbe fare con questi pancakes: pur ammettendo che morbidi sono morbidi, anzi, soffici direi, e la loro consistenza è gradevolissima (per quanto da pancake, cioè…cioè..indovinato, "spugnosa"!), mancano di quella marcia in più che li farebbe distinguere da delle anonime frittelline salate senza infamia e senza lode. E questa marcia in più è data dal cipollotto. 
Tritato. Fine fine. 
Così sì che sono buoni!
Così sì che sono da rifare!
E sono pure velocissimi e semplicissimi!
Bene..e quindi….
WHO DO YOU THINK YOU AAREEEEE….
LA LA LA LA LALLLLLLAA'…
(ve l'ho detto, no, che oggi gira così)…


N.B.: la ricetta  da cui  ho preso l'dea (si dice così, no)  prevede di lasciarli cuocere due minuti per parte: non fatelo.
Dato il velo d'olio che cosparge la padella, vi ritrovereste, come me con delle frittelline bruciate.. e infatti le prime due hanno preso la via della spazzatura. Basteranno invece circa 20 o 30 secondi per parte,  et voilà, i pancakes sono serviti. Lascio al minimo di cognizione individuale verificare quando son cotti o no, cognizione che non ho avuto io volendo seguire pedissequamente la ricetta e, appunto, bruciando i primi due pancakes, e aggiustando il tiro solo con quelli successivi, appunto cuocendoli per molto meno tempo.


Ah, come ho detto, come tutti i pancakes hanno una consistenza leggermente … spugnosa (AHAHAH). E' ovvio, sono dei pancakes e questa  è la loro particolarità.  A chi però , come me, non fa follie per questi gusti "ameriKani", consiglio di accompagnarli con qualcosa che funga da "sciroppo d'acero", li ammorbidisca leggermente,  ma per il salato, e non per il dolce. Mi viene in mente del burro aromatizzato, ma anche del formaggio spalmabile tipo caprino mischiato con erbette tagliate,  della maionese leggera o...oppure del gorgonzola morbido morbido….ecco, questo per me sarebbe l'abbinamento perfetto! 
Altrimenti….potete gustarli come semplice "pane", come accompagnamento ,cioè, per insalate o altro,  senza aspettarsi  poi troppo da dei semplici pancakes, per quanto alla farina di ceci….;-)


Ah…
hey, dico a te…
non copiare!!







PANCAKES DI FARINA DI CECI 

per circa 15 pancakes  del diametro di circa 10/15 cm)

Ingredienti:

100 gr di farina di ceci
100 gr di farina  00
una punta di bicarbonato (circa mezzo cucchiaino)
latte quanto basta ad avere una pastella tipo crepes (circa 200 ml)
un cucchiaino da sale (verificare)
un cipollotto tritato  (facoltativo)
foglioline di timo fresco (facoltativo)

Esecuzione:

In una terrina mettere le due farine setacciate, il sale, i tuorli e il bicarbonati. Aggiungete gradatamente il latte, mescolando con una frusta (io frullo tutto direttamente col frullatore a immersione, per evitare la formazione di grumi). Aggiungere anche il cipollotto tritato finemente e le erbette.
Montare a neve gli albumi e aggiungerli delicatamente, con movimenti dall'alto verso il basso, al composto di farina.
Ungete con  un velo di olio una larga padella e rovesciatevi dei mestolini di pastella, lasciandoli cuocere per circa trenta secondi, o finché non si formano delle bolle in superficie. Girare, con l'aiuto di una spatola, i pancakes e fateli cuocere dall'altra parte, per circa altri 30 secondi o fino a cottura. Attenzione perché hanno la tendenza a brunire subito a contatto con la padella: in caso tendessero a colorirsi troppo, diminuite la potenza della fiamma.
Servire  preferibilmente tiepidi, se vi piace spalmandoli di burro aromatizzato alle erbe o di formaggio cremoso (i pancakes, di loro, sono leggermente spugnosi, quindi danno il meglio di sé se accompagnati da una crema o da una salsa, o , se dolci, dal classico sciroppo di acero)





6 commenti:

  1. Mi fa morire come descrivi le tue ricette :D insomma, se sono piaciuti a te saranno da morire! Sempre contenta di trovare modi di usare la farina di ceci che non sia la tua farinata, che viene fatta religiosamente una volta a settimana ;)
    Ciao!

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    1. Araba ciaoo, che piacere sentirkti!!.-))
      Anche a me la farina di ceci piace molto, anche se ti dico..per me, la morte sua è…la farinata, ahaha, altro che pancakes!!.
      Ciao Araba, buona serata! .-)
      CInzia

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  2. no ma non preoccuparti!
    per i pancakes vale la regola che vale per le crepes. i primi 2-3 son sempre cessi e van buttati. a quanto sembra dovrebbe dipendere dalla temperatura della padella che non è corretta!
    cmq se ti piace la farina di ceci (buonissima tra l'altro) dovresti provare la nostra cecina, piatto toscano, che se non sbaglio ha una controparte anche ligure, ma non ricordo come si chiama. forse è la farinata di cui parli tu?
    però la nostra è sottilissima, mi sembra che googlelando la vostra si più cicciotta :P
    ah dimenticavo...ti ho citata in un mio post (che andrà online tra poco) come "maestra" di saggezza dolciaria...

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  3. Non la conoscevo, questa regola, ehehe, l'ho imparata a mie spese;-)
    La farina di ceci mi piace molto ma soprattutto sotto forma di ..farinata, che per me è la morte sua!.-) E penso sia la tua cecina ma credo anche ci siano delle differenze, che non conosco, perché di farinata ne mangio a quintali, anche qui a Torino dove la fanno ottima nelle pizzerie al padellino (guarda il mio post, se ti va) e…anche quella che faccio in casa per Gabri, con risultati…soddisfacenti! Dovrò venir in Toscana per assaggiare la cecina! e cmq la farinata in teoria è alta solo mezzo cm circa, o al max uno.. ma se la cecina è ancor più sottile, allora è proprio un'altra cosa..
    Ultima cosa …grazie della citazione!! mi commuovo! ..e il maestro è Montersino, perché tutte le cose che faccio, o almeno quello che riesco a fare senza fare troppi pasticci, sono grazie a lui e ai suoi prodigiosi insegnamenti! .-) Io diciamo che sono una maestra pasticciona!! Ma grazie proprio, non vedo l'ora di leggere il post!!.-) Buona giornata, ciao!.-)

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    1. me lo guardavo volentieri il tuo post, ma non c'è un caspero di cerca sul blog?
      è mezzora che faccio su e giù come una deficiente :P
      cioè sicuramente sono io che non lo vedo...
      detto questo non so quale siano le differenze, visto che non ho trovato il suddetto post. so solo che la nostra cecina è fatta con tipo acqua, farina di ceci, si crea una sbroscia liquidissima. si mette in teglia, di quelle serie, nel senso che se la fai a casa viene uno schifo, viene lessa, va cotta necessariamente nel forno a legna per venire bella croccante, in teglia da pizza.
      si mette olio, abbondante, e si inforna. sottile sottile, tipo un paio di mm. più sottile è, e + è buona. il metro per la bonta della cecina è sottigliezza e croccantezza (almeno qui) perchè se è alta diventa gommoso l'interno, invece il buono è la superficie croccante e crosticinosa.

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    2. -HAHAHA , è la stessa cosa che chiedevo io per certi blog, "dove è la funzione cerca nel blog??" …è in alto a sinistra , piccolina, con la b di blogger…blogger lo mette lì, ora…
      e per quanto riguarda la farinata..guarda questo post, sul blog http://alcaffedelapaix.blogspot.it/2012/04/farinata-ligure.html
      e vedi se somiglia alla cecina, …se la proporzione tra farina e acqua è 1 a 3, allora.. è FARINATA, ehehe…solo con un nome diverso…e, come farinata, a me piace anche l'interno, quando è molliccio e colante, ma con la superficie croccante, ehehehe.-)) Dimmi poi allora se quella del post ti ricorda la cecina..peccato che non si veda l'interno…
      Ciao allora, e buona serata!
      Cinzia

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