TORINO FOOD

giovedì 12 marzo 2015

TORTA DI MELE di Gianluca Fusto con frolla alle nocciole e biscotto financier




Non vi lasciate ingannare dall'aspetto.
Perchè non è una semplice crostata di mele.
E come potrebbe, d'altronde? E' di Gianluca Fusto, l'architetto della pasticceria, l'esteta dello zucchero a velo, il Ferrè delle crostate!
La prima volta che ho visto una foto di una torta, o farei meglio  a dire, un'opera, di Gianluca Fusto mi sono detta "ma chi è questo genio? Chi fa queste meraviglie di torte, così diverse da tutte le altre, così geometriche, così eleganti, così pulite da riconoscerle alla prima occhiata e rimanerne incantati?" 
E da quella prima volta, ho continuato ad apprezzare sempre di più le composizioni geometriche ed eleganti di Fusto, che penso siano uniche, nel suo genere. Sì, perchè ogni pasticciere, penso abbia, come tutti noi, d'altronde, un tratto che lo caratterizza oltre la pasticceria: tutti sono eccellenti nella loro arte, e la loro maestria è un dato che si  dà per scontato, ma ognuno ha una peculiarità che lo distingue e ne connota il carattere e la personalità, oltre il mestiere. Per Montersino, ad esempio, il tratto che lo distingue maggiormente   è dato dalla suo talento nell'insegnamento, nel divulgare, nello spiegare magistralmente quello che accade a creme e composti quando li uniamo, li amalgamiamo, li cuociamo, spiegandoci in modo chiarissimo concetti che appartengono più alla chimica e alla fisica che non alla più semplice pasticceria, ed il tutto in modo non solo chiarissimo, ma soprattutto interessante e avvincente.  
Per Fusto, il tratto caratteristico è dato dall'eleganza e dalla pulizia delle forme. Dalle composizioni eleganti, geometriche, che ricordano vere e proprio opere di arte moderna, uniche e molto distanti dalle classiche, e un po' pacchiane, tortone stracolme di riccioli e volute  di panne e creme cui siamo abituati.
Quando vedi una torta di Fusto, la riconosci subito.  Non puoi sbagliare. Perchè non ce ne sono altre di simili,  se non quelle di Paco  Torreblanca  - altro artista prestato alla pasticceria -  anche se adesso il suo stile comincia a far scuola e gli adepti si moltiplicano, conquistati da uno stile che è più arte che pasticceria.
E data quindi la mia grande ammirazione per questo Maestro, non potevo non acquistare il suo libro, "Crostate", uscito a dicembre. 
Inutile dire che le composizioni al suo interno non sono alla mia portata: sculture di chantilly, geometrie di namelaka, quadri di  creme che sembrano essere fatti solo per essere contemplati, piuttosto che mangiati.
Chiaro, quindi , che io manco ci provo.
O almeno, non ci provo a fare le cose più ardite, più maestose, più belle...
...ma..ma per fortuna, Fusto, nel suo libro, ha pensato pure a me!
E ha inserito, nella prima parte del libro, una sezione di torte "da forno", classiche,  rassicuranti, semplici ....
Oddio, semplici semplici proprio no, però alla mia portata. 
Tipo questa torta di mele.
Che non è mica una crostata qualunque di mele! Prevede un fondo di frolla con nocciole cotta in bianco , riempita con morbido biscotto financier e mele. Che poi, anche le mele, mica penserete che siano buttate lì sopra come facciamo noi bestie, vero, come  in una normale torta di mele casalinga, eh? Eh, no, sono prima tagliate a fette sottili e poi cotte in forno con burro, zucchero e cannella (che io non ho messo, in quanto la detesto) e poi, solo dopo, degne di decorare cotanto dolce.
Ecco, io l'ho fatto, ci ho provato.
Ci ho messo tutta la mattina.
Ma ne è valsa la pena.
E mi sento anche io un po' artista :-)






TORTA DI MELE di Gianluca Fusto con frolla alle nocciole e biscotto financier 
(da  "Crostate", di Gianluca Fusto)

per un cerchio da 17  cm di diametro  (tra parentesi, le doti originale indicate da Fusto nel libro, per 5 crostate)

PASTA FROLLA ALLE NOCCIOLE

80 gr burro                                            (400)
70 zucchero a velo                                (350)
40 uova pastorizzate (200)
25 farina di nocciole Igp Piemonte       (120)
50 farina  per frolla macinata a pietra    (240)
140 farina per frolla macinata a pietra   (680)
2 gr sale (10)

Pesare separatamente gli ingredienti.
Ammorbidire il burro a 25° C. Aggiungervi lo zucchero a velo e le uova in planetaria munita di foglia. Amalgamare senza incorporare bolle d'aria. Unire le nocciole. Legare il tutto con la prima quantità di farina. Terminare l'impasto con la restante parte di farina. Conservare in frigo a 4° C almeno tre ore, quindi stendere il tutto a 2,5 cm di  spessore.

BISCOTTO FINANCIER ALLE NOCCIOLE

60 gr albume                                     (280)
50 gr zucchero a velo                        (255)
50 gr burro nocciola (240)
30 gr farina nocciole Piemonte Igp   (140)

15farina  per frolla macinata a pietra  (80)
8 gr zucchero invertito (o miele)         (35)
0,5 gr sale                                            (2)

In una casseruola cuocere il burro nocciola a 148° C, filtrare in un colino per fermare la cottura. Setacciare insieme zucchero a velo, farina di nocciole, farina e sale. In un robot coupe (io mixer a immersione) mettere tutti gli ingrdienti, unire l'albume e lavorare per 2 minuti a bassa velocità. Quando il burro sarà a 45°-50°C, unirlo agli altri ingredienti. Affinare bene la struttura. Lasciar riposare in frigorifero 1-2 ore prima di cuocere.

MELE AL FORNO
300 gr mele Pink Lady      (1.360)
20 gr zucchero                       (90)
3 gr cannella di Ceylon          (18)
25 gr burro                            (135)

Lavare,  mondare e tagliare le mele a metà, poi tagliarle finemente  rispettando la forma. Su una placca da forno aprirle leggermente.  Setacciare lo zucchero con la cannella e cospargere la superficie delle mele. Tagliare il burro a cubetti regolari e porli sulle mele. Cuocere in forno termoventilato a 180° C per 20 minuti.

MONTAGGIO DEL DOLCE

Foderare  con la pasta frolla degli stampi per crostata microforati alti 2 cm e del diamentro di 17 cm

(io un cerchio in acciaio da 18 cm). Metterli in frigo a  4° C per 15 minuti. Cuocere in forno ventilato a 160° C a valvola aperta per 24 minuti circa; a fine cottura devono risultare ben dorati. Farli raffreddare , pesare al loro interno 150 gr di biscotto financier , infornare nuovamente in forno termoentilato a 170° C per 14 minuti. Far raffreddare su griglia. Quando i fondi sono freddi, disporre armoniosamente le mele in superficie.

FINITURA
Glassare la superficie con la glassa precedentemente scaldata a 25° C.
Conservare al massimo due giorni.
Servire a 4° C

Note mie: il biscotto finanzier non prevede albumi montati: se si lavoro a mano, e non col mixer, agli ingredienti secchi si uniscono, rovesciandoli al centro della fontana, gli albumi non NON MONTATI e si amalgama il tutto come per un normale impasto,  girando per un minuto circa, dopo aver aggiunto anche il burro.

11 commenti:

  1. Alla faccia della torta di mele, questa è una SIGNORA torta, anzi crostata...chapeau a te ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Araba, veramente...mi sono sentita veramente pasticciera anche io con una semplice...crostata di mele;-)

      Elimina
  2. cioè...non sai le bestemmie!! avevo scritto un commento lungherrimo ed è sparito perché mi s'era sloggato da Google+.
    vabbè ritentiamo. suonava più o meno così:
    "ma per fortuna, Fusto, nel suo libro, ha pensato pure a me!"
    no ma "vuoi che muoro?"
    sei troppo uno spasso, io giuro non ce la faccio...ho sempre le lacrime agli occhi quando ti leggo!
    ma sta crostata? ne vogliamo parlare?
    non è spettacolare....di piùùùùùùùù!
    dillo che hai preso righello e goniometro per farla venire così precisa! :P
    mi inchino alla tua maestria! e ci credo che ci hai messo tutta la mattinata, ma direi che per il risultato che hai ottenuto ne è valsa la pena di tutte queste ore di lavoro da "non-bestia" XD
    e cmq....sai che non lo so mica se torno a leggerti, ora che ho scoperto che non ti piace la cannella? :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. oh sta volta non m'ha fregato!!! altro tentativo andato a vuoto...
      menomale che avevo copia incollato. mi era andato in paranoia Google+! :P

      Elimina
    2. Vale, che piacere leggerti sempre!
      Sai che io detesto tutte le spezie, ma la cannella proprio la odio, ne riconoscerei il puzzo a chilometri di distanza! E, cì, ci ho messo un pochettino a farla,ma è venuta carina,...d'altronde, con tanto di maestro non poteva che venir bene!
      Un abbraccio Vale, a presto
      Cinzia

      Elimina
  3. Fusto è un genio, sì, bellissima questa crostata! fatta a regola d'arte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aquolina, grazie! Non poteva veni bene, ho fatto le cose come descritte nel libro di Fusto;-)
      Ciao, buona giornata
      Cinzia

      Elimina
  4. Complimenti, sei bravissima! Volevo vedere la fetta!:-(
    Saluti e ancora complimenti. Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo, grazie! Dopo allora guardo nelle immagini se avevo fatto una foto della fetta...ma mi sembra che ce la siamo sbafata tutta subito ;-)
      Ciao!

      Elimina
  5. Ma quanto è bella??!! So gia che non ne sarei minimamente capace, la mia pazienza nel decoro è pari a quella che ho nel curare le piante (mi è morto un cactus e non aggiungo altro!!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abaya, ahahah.....ma non è detto, magari invece nella decorazione torte sei il massimo, basta provare! Grazie per il commento e ...peccato per il cactus .-((
      Ciao, a presto!
      Cinzia

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.